«Ristrutturare e potenziare tutti gli impianti sportivi aquilani»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Il sistema dell’impiantistica sportiva aquilana, che versa in condizioni inaccettabili, va ristrutturato nella sua interezza».
A lanciare l'allarme sono Angelo Mancini (capogruppo Italia dei Valori) e Enrico Perilli (capogruppo Prc- Sinistra europea) pochi giorni dopo la chiusura del campionato di calcio, terminato con un onorevole terzo posto in classifica per la squadra rossoblu.
La cordata di imprenditori, capeggiata da Gizzi, che ha rilevato la società sportiva, ha raggiunto un importante obiettivo e si spera che farà meglio l'anno prossimo. Se da una parte allora i privati si danno da fare è opportuno, ricordano i consiglieri, che anche l'amministrazione faccia la sua parte. E la faccia subito, nei mesi estivi per non intralciare l'attività agonistica.
«Durante il campionato appena concluso», spiegano Mancini e Perilli, «la società L'Aquila calcio ha usufruito infatti, per quanto riguarda le squadre giovanili, della struttura di piazza d'Armi, il cui terreno di gioco versa in pessime condizioni, mentre gli spogliatoi sono stati ristrutturati a carico, per la maggior parte degli oneri economici, della società».
Quanto alla prima squadra, ha potuto usufruire, a pagamento, del campo di Pianola per gli allenamenti infrasettimanali ma, anche in questo caso, il terreno è spesso inagibile, cosa che ha procurato non pochi problemi e incidenti anche fisici ai giocatori.
Per non parlare degli spogliatoi che sono ai limiti dell'agibilità. La società è infatti dovuta ricorrere, sempre a pagamento, a strutture della Marsica, quali i campi di Antrosano e Magliano dei Marsi.
«Non si può pensare», aggiungono i consiglieri, «di iniziare un nuovo campionato in queste condizioni, con una squadra cittadina impossibilitata ad allenarsi per via della carenza di strutture agibili e dignitose. L'Amministrazione comunale deve pertanto decidere, in tempi brevi, se accogliere la proposta già avanzata dal Sindaco, relativa alla costituzione di due poli, uno per il rugby allo stadio Acquasanta e l'altra per il calcio al Centi Colella, dove la società rossoblu si è detta disponibile a realizzare un campo in erba sintetica nell'area dell'attuale parcheggio. Bisogna inoltre provvedere a redigere una concessione più lunga per il campo di piazza d'Armi, in modo che si possa intervenire in quest'area sistemando il terreno di gioco. Oppure, in alternativa, si può pensare di dare in gestione lo stadio Fattori all'Aquila calcio».
«La politica, che a proposito dell'impiantistica sportiva ha dato, negli ultimi anni, solo risposte improvvisate», chiudono Mancini e Perilli, «deve dimostrare un'inversione di rotta in grado di assicurare il rilancio del settore. Non ci si può inoltre dimenticare che esistono società sportive minori che, a loro volta, necessitano di strutture adeguate e per le quali si potrebbe pensare alla sistemazione di spazi quale il campo di Pianola o alla fruizione del campo federale, attualmente inutilizzato.
Da parte nostra ci impegneremo a sostenere queste istanze che provengono con sempre maggior forza dal mondo sportivo aquilano perché, dopo anni di promesse, si vedano finalmente i fatti».

07/05/2008 8.49