Sulmona, al via il toto-assessori per la nuova giunta

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Fatto il consiglio comunale, 13 consiglieri allo schieramento Pdl e 7 a quello Pd, è già toto-assessori per la nuova giunta di Palazzo San Francesco. Per i sei assessorati, si profila l’ipotesi di uomini “esterni” all’assise comunale. Tra i nomi in lizza Nicola Angelucci, Giuseppe Schiavo e Mauro Tirabassi.
Dopo il primo intenso giorno da primo cittadino di Sulmona, per Fabio Federico è già tempo di pensare alla prossima squadra di governo che lo affiancherà nella guida di Palazzo San Francesco.
Già chiara la composizione del nuovo consiglio comunale, con 13 consiglieri al Popolo della Libertà, che comprende dopo l'accordo politico anche l'Udc, e 7 allo schieramento del Partito Democratico.
La maggioranza di governo sarà, dunque, composta da Nicola Angelucci (primo tra i consiglieri eletti con 500 preferenze), Paola Pelino (unica donna in Consiglio), Palmiero Susi (già consigliere comunale di minoranza nella precedente giunta ), NunzioAlfredo Giovannelli, Antonio De Deo (assessore al bilancio nella giunta La Civita), Alessandro Maceroni, Gaetano Rocco Pagone, Roberto Antonio Gentile, Donato Di Cesare, Enea di Ianni (assessore nel governo di centrodestra di Centofanti), Vittorio Masci (consigliere nella giunta Centofanti), Paolo Di Mascio e Giuseppe Schiavo, ex candidato sindaco dell'UDC.
Per la minoranza, dopo Michele Lombardo, ci saranno Antonio Iannamorelli, il più votato in casa Pd, Mimmo Di Benedetto, Giuseppe Ranalli, Luciano Marinucci del PSI e Luigi Santilli di “Insieme per Lombardo sindaco”.
Infine, in base al metodo dei resti più alti dopo l'attribuzione dei seggi su base proporzionale, guadagna un posto in consiglio anche Silverio Gatta, che ha scavalcato così Filadelfio Manasseri.
Chiusa la partita del consiglio comunale, la palla è passata, allora, all'immancabile manche post-elettorale del toto-assessori.
A fare da baricentro un'unica certezza (o quasi) e cioè che gli assessorati passeranno da sette a sei. Per il resto, nel sali e scendi delle nomination, tante ipotesi, tutte da verificare.
Se varrà la regola dei consensi ottenuti, a ricoprire l'incarico di vicesindaco dovrebbe essere il coordinatore cittadino del Pdl, Nicola Angelucci, il più votato in assoluto con 500 preferenze. Sempre che dica di sì.
A prendere la strada di un posto in giunta, anche Pino Schiavo, ex candidato sindaco dell'Udc: una mossa che consentirebbe a Luigi Rapone, tra i primi per preferenze ottenute, di rientrare in consiglio comunale, dopo esserne uscito trascinando nel baratro l'intera giunta La Civita. Nella squadra di governo potrebbe esserci, poi, anche il coordinatore cittadino di An, Mauro Tirabassi, escluso dal modesto risultato elettorale dalla massima assise.

IL SINDACO VUOLE UN ESECUTIVO FORTE

Per il resto, come aveva già annunciato lo stesso Federico in campagna elettorale, l'idea è di costruire un esecutivo forte e di esperienza con assessori diversi dagli eletti in consiglio comunale, anche se il totonomine dice il contrario. Tra i papabili spiccano, infatti, nomi come Palmiero Susi, Gaetano Pagone e Vittorio Masci. Per gli altri, si parla di Davide De Deo al Bilancio e Gianfranco Di Cesare all'Urbanistica. In pole position per la delega alla Cultura ci sarebbe, invece, il nome di Enea Di Ianni, eletto di nuovo consigliere nelle fila del PdL. Ultimo nodo, la presidenza del consiglio comunale: poltrona che potrebbe andare all'on.Paola Pelino, in odore di sottogretario alle attività produttive, con qualche voce che dirotta più insistentemente su Palmiero Susi o Nicola Angelucci.
L'ultima decisiva parola sarà, ovviamente, quella di Fabio Federico, proclamato oggi ufficialmente nuovo sindaco della città di Sulmona.
L'investitura è avvenuta alle 12.30 precise presso il palazzo comunale, con il conferimento da parte del Presidente del Tribunale di Sulmona, Alessandro Gagliardi. Per quanto riguarda il consiglio, la prima convocazione ci sarà entro il 10 maggio, mentre la seduta dell'assise entro il 20.
Angela Di Giorgio

30/04/2008 16.59