Verini(Ld): «Riordiniamo anche le Comunità Montane?»

Alessandro Biancardi

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Verini(Ld): «Riordiniamo anche le Comunità Montane?»
ABRUZZO. Lo spirito della Finanziaria 2008 sarebbe quello di contenere i costi di gestione di tutti gli enti sovvenzionati e ossigenati da fondi pubblici. Ecco spiegati i tagli ai cda delle società partecipate della Regione e non solo.
La logica di contenimento investirebbe anche le Comunità Montane che ricevono moltissimi fondi spesso solo per pagare stipendi e consulenze, cda e cariche.
Anche in Abruzzo si vuole cercare di porre ordine e puntare alla riduzione del numero delle Comunità, del numero dei componenti degli organi e delle relative indennità. Dovrebbe essere questo lo spirito del progetto di legge presentato da Antonio Verini (Ld) .
«Nel mio progetto di legge», spiega lo stesso Verini, « accogliamo integralmente le prescrizioni previste dalla stessa finanziaria. In poche parole, prevediamo la soppressione delle Comunità montane che non rispondono a precisi criteri altimetrici e di quelle costituite da meno di 5 Comuni. Scatta inoltre la decadenza dalla partecipazione alle Comunità dei Comuni capoluogo di Provincia, di quelli costieri e di quelli con più di 20.000 abitanti. Il nostro progetto prevede infine di ridurre drasticamente il numero dei consiglieri e degli assessori e le indennità».
«In particolare, applicando i criteri previsti dalla legge finanziaria - continua il leader regionale dei Liberaldemocratici - risultano soppresse le Comunità nelle quali almeno la metà dei Comuni non sono situati per l'80% della loro superficie al di sopra di 500 metri di altitudine sul livello del mare. Un criterio assolutamente condivisibile, a nostro modo di vedere, se non vogliamo continuare ad avere Comunità montane sul mare».
«Va sottolineato che, acquisendo i criteri della Finanziaria, le Comunità montane abruzzesi vengono sì ridotte (da 19 a 11) ma di fatto rilanciate, perché risolviamo due importanti criticità: l'eccessivo numero delle comunità e la presenza nel loro ambito di Comuni del tutto estranei alla montagna» – chiosa Verini.
«Né accadrà che i pochi comuni montani, inseriti in province costiere, risultino penalizzati rispetto a quelli facenti parte di province interne. Il nostro progetto prevede che tutti i comuni di montagna di ciascuna provincia abbiano le medesime opportunità e possibilità».
«Il progetto di legge al quale sta lavorando l'Assessore regionale Giovanni D'Amico, invece, non sembra rispettare i criteri previsti dalla legge finanziaria. In effetti, si prevede pilatescamente la soppressione di circa la metà delle Comunità montane in ciascuna provincia. Un criterio francamente illogico ed inaccettabile nella logica del riequilibrio territoriale. Applicando tale criterio, infatti, risultano fortemente danneggiate le Comunità Montane aquilane e chietine. Paradossalmente si andrebbero a cancellare le Comunità davvero montane, per lasciare quelle nel pescarese ed alcune di quelle che insistono nel teramano, che in realtà di montano hanno soltanto il nome» – ha concluso Antonio Verini.
29/04/2008 13.42