V2-day, in Abruzzo raccolte 12 mila firme

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La raccolta firme per le tre proposte di referendum nel corso del VDay contro il mondo dell'informazione è andato oltre le più rosee previsioni,
La giornata, dal titolo "Libera informazione in libero Stato" ha raccolto le firme per l'abolizione dell'ordine dei giornalisti, l'abolizione della Legge Gasparri e l' abolizione del finanziamento pubblico ai giornali.
I banchetti di Pescara organizzati dall'associazione, ha raccolto in totale 6mila firme, ovvero il doppio delle 3000 del primo V-Day, quello a favore di un Parlamento pulito. In quel caso, però, dopo la raccolta delle firme non è accaduto nulla di concreto.
3.660, invece, sono state le firme raccolte in totale a L'Aquila: «gli stand di Piazza Palazzo», hanno raccontato gli organizzatori, «sono stati letteralmente presi d'assalto fin dalla mattina ed il flusso costante dei cittadini si è protratto fino a sera, mettendo in seria difficoltà gli organizzatori increduli».
Il conteggio effettivo delle firme di Chieti, invece, non è stato ancora effettuato, perchè alcune persone non hanno votato per tutti e tre i quesiti proposti.
Il numero delle persone affluite ai banchetti di Chieti e Chieti Scalo si aggira tra 750 e 800, per un totale complessivo, quindi, di circa 2400 firme.
«Gente di tutte le età ha ordinatamente fatto la fila per partecipare attivamente a questo evento, unico in Italia dal punto di vista numerico e partecipativo», hanno commentato i grillini aquilani.
«I media hanno quasi completamente ignorato l'iniziativa, trascurando la partecipazione in tutta Italia di più di un milione di persone e una raccolta firme. Particolarmente deplorevole», hanno detto ancora gli organizzatori, «il disinteresse della carta stampata locale. Un atteggiamento simile non può che confermare la motivazione stessa dell'evento, la necessità di una informazione adeguata e non filtrata dai partiti o da interessi di ogni genere».
28/04/2008 16.07