Febbo (An) contro Coletti: «non sta facendo niente. Pensa solo ad Ortona»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. «Ancora una volta Coletti dà i numeri». Mauro Febbo, consigliere di An attacca il presidente della Provincia che due giorni fa a Lanciano, secondo il centrodestra «ha dato i numeri» parlando del Bilancio di Previsione. E la vittima dell'attacco replica: «Febbo dovrebbe stare un po' più sereno».
«Coletti», spiega Febbo, «ha parlato a Lanciano di investimenti e progetti ma i fatti e i documenti ufficiali lo smentiscono clamorosamente. I documenti dicono che la sua amministrazione nel triennio 2005 - 2007 ha acceso mutui per 32.231.26,73 euro. Nel quinquennio della mia presidenza, visto che vengo chiamato in causa, i mutui contratti ammontano a 103.352.876.53. Dunque Coletti dovrà darsi molto da fare non tanto per pareggiare tale ultima cifra, la qual cosa pare improbabile, quanto piuttosto per arrivare almeno a 50 milioni di euro».
Ma a deporre contro l'amministrazione provinciale attuale, secondo Febbo, «sono anche le spese in conto capitale: nel periodo 2000-2004 toccarono quota 257.240.115,12 euro; nei primi tre anni di gestione Coletti siamo solo a quota 117.317.595.57. Numeri alla mano è davvero difficile capire di cosa possa vantarsi Coletti».
Contestazione anche per gli investimenti «di cui oggi il presidente va fiero ma sono per gran parte relativi all'attività di programmazione che lui ha ereditato» e per gli incarichi e la rimodulazione dei progetti «che potevano già essere cantierati: gli esempi più eclatanti di tale politica sono le Torri Montanare di Lanciano e la Rotonda di Marcianese».
Secondo le critiche del centrodestra Coletti in questi anni «ha privilegiato solo alcune fette del territorio provinciale, ovvero Porto di Ortona e Marrucina, e solo un anno prima delle elezioni si ricorda che esiste tutto il resto di una Provincia formata da 104 Municipalità su 2548 chilometri quadrati di territorio».

COLETTI: «FEBBO DOVREBBE STARE PIU' SERENO»

«Con il nostro insediamento», ha risposto Coletti, «abbiamo trovato solo un elenco di opere che si dovevano realizzare ma prive di qualsiasi progettazione».
Le uniche opere realizzate, secondo l'attuale presidente della Provincia «erano quelle fatte in campagna elettorale commissionate da assessori uscenti e le imprese furono pagate con il metodo del riconoscimento dei debiti fuori bilancio».
Coletti consiglia «fraternamente» a Febbo «più serenità perché le elezioni sono ancora lontane e se adesso il centrodestra ha vinto grazie alla Lega Nord e alla lega del Sud prima o poi i cittadini si ravvederanno».
«Certamente le spese sul territorio», replica ancora Coletti, «sono insufficienti rispetto a quelle necessarie e probabilmente appaiono squilibrate perché la situazione lasciataci in eredità è diversa da zona a zona».
24/04/2008 10.49