Aceto:«Di Stanislao è ufficialmente in due partiti ma nessuno interviene»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Era nell'aria ed oggi la polemica è scoppiata. Il Consigliere e Segretario Regionale dei Popolari-Udeur, Liberato Aceto, ha abbandonato l'odierna seduta dei lavori della Commissione Attività produttive del Consiglio Regionale in segno di protesta per il comportamento tenuto ormai da diverso tempo dal suo Presidente, Augusto Di Stanislao.
Lo stesso Di Stanislao, infatti, pur essendo transitato nelle fila del Partito dell'Italia dei Valori, continua a ricoprire in Consiglio Regionale il ruolo di Capogruppo dell'Udeur.
Quest'ultima carica che giustifica una serie di emolumenti e diritti.
Tra l'altro il suo doppio incarico di Capogruppo e Presidente della Commissione Attività produttive determinerebbe, secondo Aceto, di fatto una situazione di incompatibilità, secondo quanto stabilisce l'articolo 24 bis del Regolamento interno per i lavori del Consiglio Regionale.
«Infatti tale situazione», ha spiegato stamane Aceto, «ha comportato, altresì, una deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio in cui si invita il Consigliere Di Stanislao a rimuovere tale incompatibilità, pena l'interessamento alla questione della Conferenza dei Capigruppo e della Giunta per il Regolamento».
«Una situazione così grottesca» – ha aggiunto Aceto, appena abbandonati i lavori della Commissione – «credo non si sia mai verificata nella storia del Consiglio Regionale. A parte il problema della incompatibilità dei due ruoli rivestiti da Di Stanislao, si palesa una evidente offesa al ruolo istituzionale del Consigliere Regionale, peraltro passato nell'indifferenza totale di quasi tutti i colleghi di maggioranza. Interesserò personalmente con nota scritta il Presidente Del Turco di questo grave episodio, soprattutto alla luce delle notizie apparse sugli organi di stampa che vogliono lo stesso Di Stanislao in lizza per un assessorato regionale in rappresentanza dell'Italia dei Valori».
«Se questi atteggiamenti» – ha concluso Aceto – «sono espressione del nuovo corso che la maggioranza di centrosinistra si impegna ad intraprendere dopo la sconfitta elettorale, siamo messi davvero bene».

22/04/2008 14.08

DI STANISLAO: «ATTACCO TARDIVO E PIENO DI LIVORE»

«Quello del consigliere Aceto è un attacco tardivo e pieno di livore visto che il sottoscritto
aveva già preso accordi con il presidente del Consiglio per risolvere l'impasse istituzionale nel primo Ufficio di Presidenza utile, visto che non è stato possibile farlo prima a causa della chiusura dei lavori del consiglio regionale per le elezioni (13 marzo-16 aprile)».
Così risponde Augusto Di Stanislao, presidente della Commissione Attività Produttive, riserva al suo ex collega di partito, Liberato Aceto.
«Vista la diligenza istituzionale del mio collega – continua Di Stanislao, - mi chiedo come mai la questione dell'incompatibilità non sia stata sollevata quattro mesi fa,e non solo nei miei confronti.
Inoltre, se Aceto avesse letto con attenzione la seconda parte dell'art. 24 bis del Regolamento interno per i lavori del Consiglio Regionale, avrebbe evitato una gaffe. Il regolamento
infatti 'deroga' nei casi in cui la composizione dei gruppi è tale da rendere obbligatoria l'attribuzione di più incarichi ad uno stesso componente».
23/04/2008 10.02