Abruzzo Confcommercio chiede a gran voce il rimpasto di giunta

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una lunga ed articolata lettera è stata indirizzata da Abruzzo Confcommercio al presidente della Giunta Regionale, Ottaviano Del Turco, per un sollecito rimpasto della compagine governativa regionale.

Già a dicembre 2007, Abruzzo Confcommercio, per la prima volta nella storia dell'Organizzazione, si è rivolta alla Regione chiedendone un rimpasto dei vertici, per restituire, così disse, «nell'ultima fase della corrente legislatura, nuova energia e slancio ad una compagine governativa che sembra essersi arenata».
«Essendo fino ad oggi caduto nell'oblio il nostro appello», scrive oggi l'associazione, «torniamo sull'argomento, tenuto conto che il malessere dell'Ente Regione nel frattempo si è aggravato e che le nostre proposte per sostenere il Settore Terziario (Commercio, Turismo e Servizi), principale volano dell'economia abruzzese, non sono state prese in considerazione».
«Il bilancio regionale», continua Confcommercio, «per l'anno 2008 presenta un deficit strutturale di Euro 182 milioni, si fa un gran parlare della riduzione dei costi della politica ma i provvedimenti adottati in questo campo sono solo palliativi, la concertazione è rimasta sulla carta; le parti sociali vengono convocate solo per ratificare quanto già deciso in campo politico».
Altra nota dolente per l'associazione è la liberalizzazione senza limiti della deroga alla chiusura domenicale e festiva dei negozi; «liberalizzazione intesa ad avvantaggiare pochissimi soggetti contro la volontà della stragrande maggioranza degli operatori».
Al di là di queste battaglie adesso si chiede alla Regione di guardare al futuro, «iniziando ad impostare le politiche di rilancio del settore, a fondamento delle quali pone le tante proposte di legge presentate in questi anni all'Ente Regione ma fino ad oggi rimaste inascoltate. Buone? Cattive? Attuabili? Non attuabili? Qualunque sia la risposta», si legge nella nota, «non è possibile che la Regione non abbia inteso confrontarsi con l'associazione su articolati già strutturati come vere e proprie leggi, complete di relazioni a corredo, che il centro Studi di Abruzzo Confcommercio ha con sacrificio ed impegno stilato su diversi argomenti e sottoposto negli ultimi anni ai massimi organi del Governo regionale».

22/04/2008 9.29