Berlusconi, «per la sinistra la festa è finita»

Alessandro Biancardi

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Berlusconi, «per la sinistra la festa è finita»
PESCARA. Silvio Berlusconi è tornato in piazza Salotto, lì dove la sera del 6 giugno 2003 lanciò il candidato sindaco Carlo Masci. Non ha dimenticato nessuno nel corso del suo intervento con un filo di voce. E in serata a Chieti, in piazza Valignani, ha dato del “rompicoglioni” ad un suo fan esagitato.(GUARDA IL VIDEO)
Energico e stanco, Berlusconi è arrivato in piazza Salotto accompagnato dall'inno "Menomale che Silvio c'è" e ha subito ammesso di aver perso la voce per le troppe interviste rilasciate.
«Quello che ho portato qui, di fronte a questa splendida piazza è ciò che rimane di Silvio Berlusconi», ha detto alla numerosa folla che lo ha accolto.
«Qualcuno dice che ho questa voce perché sono vecchio. Io però non sono d'accordo. Vedo qui di fronte a me tanti giovani e con i miei coetanei io sto bene». E non ha risparmiato nemmeno battute autoironiche: «questo finto signore poi non è proprio un nano come dice la sinistra».
Una cosa l'ha ribadita più volte: «la festa per la sinistra ormai è finita. Io sono l'unica alternativa».
«Sarà una responsabilità difficile quella di governare ma bisogna trovare il coraggio», ha sottolineato il leader del Pdl.
E non ha risparmiato critiche nemmeno alla destra, quella destra che oggi corre da sola: «Sono stato ostaggio di Casini per cinque anni», ha detto il candidato premier.

«ABBIAMO BISOGNO DELL'ABRUZZO»

«Siamo in 15 mila», ha esclamato dal palco non nascondendo l'entusiasmo e spiegando quanto sia importante che anche l'Abruzzo voti per lui. Gli abruzzesi «sono decisivi per la nostra vittoria», ha assicurato.

«SARA' UN LAVORO DURO»

Berlusconi ha poi parlato di una difficile situazione per il paese da rimettere in sesto: «non è mai stata cosi' difficile ma lavorando duro per cinque anni potremo togliere l'Italia dalla strada del declino e riportare il Paese sulla strada della democrazia e del benessere».
Poi è partito all'attacco degli esponenti del centrosinistra: «io per due anni non sono mai andato in tv. Non come quei signori della sinistra». Ha anche aggiunto che «ai signori della sinistra non ho mai dato e mai daro' il permesso di darmi del tu».
Non è mancata una piccola contestazione da parte di un gruppetto che ha esposto un cartello con su scritto "Vittorio Mangano non è un eroe".
Una risposta a quello che nei giorni scorsi aveva detto Dell'Utri. «La differenza tra noi e loro e' che noi non ci permetteremmo mai di interrompere un comizio», ha glissato il candidato premier affatto turbato.

«LUNGA VITA A NAPOLITANO»

Berlusconi ha gettato poi acqua sul fuoco dopo le polemiche sorte dopo un suo ragionamento esposto in mattina a Omnibus, programma di La7 in cui ipotizzava di affidare una delle due Camere al Pd solo nel caso in cui Napolitano si fosse dimesso.
«Basta polemiche, per favore», ha detto chiedendo di non tornare sull'argomento. «Era solo una ipotesi di scuola. Siccome hanno tutte le istituzioni in mano loro, se avessimo un Capo dello Stato votato da noi sarebbe assolutamente doveroso dare la seconda carica dello Stato all'opposizione, cosa che loro non hanno fatto. Tutto qui. Lunga vita al Presidente della Repubblica».

A CHIETI CONTRO UN "ROMPICOGLIONI"

E poco dopo Berlusconi è stato anche a Chieti, in piazza Valignani, per l'ennesimo comizio organizzato all'ultim'ora. «Avete visto che entusiasmo a Pescara? Ovunque vada mi accolgono come una rockstar» ha commenta con alcuni cronisti la piazza piena di Pescara.
«Sarà difficile – ha esordito di fronte ai fan di Chieti - ripetere quello che ho detto davanti ai 15 mila di Pescara. Sono felicissimo. Questo a Chieti doveva essere un breve incontro con
i militanti locali e grazie a voi diventa altro».
E qui il Cavaliere si è innervosito per via di un suo fan che da sotto al palco ha esagerato con le grida di entusiasmo: «Mi devi dire come fa uno che parla da dieci ore a concentrarsi se tu gli rompi i coglioni».
Il simpatizzante si è subito zittito e Berlusconi ha continuato il suo discorso tra gli applausi del pubblico.

10/04/2008 10.00
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