"Ritorno al futuro",lo show-dibattito si accende su cementificio e centrale Snam

Alessandro Biancardi

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SULMONA. È stato un faccia a faccia incrociato quello che si è svolto domenica mattina, presso il cinema Pacifico, nello speciale incontro-dibattito, durato più di due ore, tra i candidati a sindaco di Palazzo San Francesco.
Una sorta di ultima prova per una campagna elettorale senza grandi colpi di scena, che ha messo a confronto candidati a sindaco, candidati consiglieri, comitati, associazioni e, poi, naturalmente, i cittadini.
Quasi in quattrocento a riempire le due sale del Cinema per assistere al round forse decisivo prima del voto di domenica prossima.
Dibattito che ha puntato su una formula innovativa, lanciata dal mensile Zac e l'emittente locale Videoesse, alternando servizi-inchiesta sulle grandi questioni della città, domande ai candidati e interventi dal pubblico per un “Ritorno al futuro”, titolo dello show, che ha chiamato alle urne per la terza volta in sette anni i cittadini di Sulmona.
Macchina amministrativa, edilizia popolare e gestione del patrimonio immobiliare, cultura e turismo, e poi cementificio e centrale Snam: sono stati il filo rosso di un mach mai sopra le righe che ha visto confrontarsi con passione Michele Lombardo (Pd), Fabio Federico (PDL), Giuseppe Schiavo (UDC), Silverio Gatta (La Sinistra Arcobaleno) e Carlo Alicandri Ciufelli (Un'altra Sulmona è possibile-Idv); assente per motivi personali il candidato de La Destra, Emiliano Splendore.
Ma il dibattito si è acceso proprio quando si è cominciato a parlare di territorio, una «vocazione tradita» ripercorsa a tappe serrate nel servizio conclusivo dell'evento, dalla centrale Snam, all'inceneritore, al cementificio, alle cave.
É la “miccia” che poi esplode con la lettera, trasmessa sul megaschermo, inviata dall'ex sindaco Franco La Civita al presidente del Senato, Franco Marini, in cui si invitava ad accelerare le pratiche per cementificio e centrale, viste come «grande opportunità» per lo sviluppo di Sulmona.
Uno schiaffo ai sulmonesi, come ha anche detto nel suo intervento dalla platea Antonio Franciosa, in prima fila nella battaglia del Comitato di Tutela e Salvaguardia della salute, che ha raggiunto in questi mesi più di tremila firme per bloccare la realizzazione di opere a forte impatto territoriale come la centrale a compressione Snam.
«Siamo in piena emergenza ambientale, un'emergenza che si è consumata con il silenzio delle istituzioni», ha detto con forza Franciosa, in un clima che si è surriscaldato anche sul palco per una delibera con quale l'allora vice sindaco della giunta Centofanti (ora candidato del PDL) avrebbe firmato il provvedimento che svincolava i terreni vicini all'area per il via libera a opere impattanti.
Chiusura del dibattito con toni più pacati e affidata all'ipotesi consiglieri che ciascun candidato potrebbe portare a Palazzo San Francesco: nessuno si è sbottonato più di tanto, ribadendo «talento e merito» come unico criterio di scelta. Speriamo sia così.

Angela Di Giorgio 08/04/2008 8.54