La Sinistra Arcobaleno sfrattata dai vigili urbani a Fossacesia

Alessandro Biancardi

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FOSSACESIA. Ieri mattina gli attivisti de La Sinistra l’Arcobaleno dopo aver allestito il più classico dei banchetti con gadget e fac simili di schede elettorali sono stati costretti a rimuoverli dalla polizia municipale. Eppure l’autorizzazione all’occupazione dei «3 metri quadrati» era stata concessa dal Comune.
Secondo gli agenti il materiale semplicemente appoggiato sul tavolo costituiva «impropria esposizione del simbolo» e per tanto violava quanto previsto dalla legge e dalla circolare Prefettizia.
«Sono allibito e profondamente deluso da tale comportamento censorio – dichiara Andrea Natale de La Sinistra l'Arcobaleno di Fossacesia – in tutti i Comuni della Regione stiamo facendo banchetti simili, abbiamo evitato di esporre bandiere e manifesti elettorali in quanto conosciamo bene, e le abbiamo sempre rispettate, le regole vigenti in materia. Dire che stavamo esponendo il simbolo fuori dagli spazi individuati perché avevamo cartoline e volantini su un tavolo vuol dire forzare le norme per limitare la libertà altrui».
«Stiamo valutando di fare un esposto al Prefetto per affermare il nostro diritto a poter far conoscere le nostre idee» – aggiunge il Presidente Provinciale di Chieti dei Verdi, Marialucia Santarelli.
«In una campagna elettorale che tende a nascondere tutto ciò che non e' omogeneo al "veltrusconismo" è importante che le proposte concrete de La Sinistra l'Arcobaleno possano essere discusse e divulgate», ha detto Marco Gelmini Segretario Regionale di Rifondazione Comunista
«Si tratta», sostiene Antonio Macera Segretario Regionale del PdCI, «di un atto di inaudita gravità volto a restringere gli spazi di libera espressione già ristretti rispetto al duopolio Berlusconi-Veltroni. Risponderemo a questo atto impegnandoci ulteriormente con una mobilitazione più forte per far conoscere le nostre proposte».
Alle 10.00 di ieri c'è stata una manifestazione di protesta in via Marina e alle ore 18.00 dibattito nel teatro Comunale di Fossacesia sul tema “Diamo un futuro alla nostra Costa: Proteggiamola!”, con proiezione del documentario di Antonello Tiracchia, che spiega i perché del NO al centro Oli Eni ad Ortona e della lotta per evitarne la realizzazione.

«Abbiamo appreso dell'episodio», si legge in un comunicato che sembra parlare a nome dell'amministrazione comunale, «dalla nota diramata alla stampa e abbiamo avviato immediatamente un'indagine interna per verificare l'accaduto. Ci riserviamo di procedere a norma di legge e di vigilare affinché - in caso fossero accertate violazioni - vengano addebitate ai responsabili le sanzioni previste. Nell'esprimere la nostra solidarietà al gruppo politico protagonista di questo spiacevole episodio, ribadiamo la nostra personale estraneità ai fatti».

07/04/2008 15.09