D'Orazio (La Destra): «restituiremo a Pescara il suo ruolo di Città- Regione»

Alessandro Biancardi

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D'Orazio (La Destra): «restituiremo a Pescara il suo ruolo di Città- Regione»
PAROLA AI CANDIDATI . PESCARA. Benigno D'Orazio, avvocato, 45 anni, già Consigliere Regionale nelle fila della Destra punta adesso anche alla poltrona di sindaco di Pescara. Nei giorni scorsi, nonostante la campagna elettorale densa di appuntamenti, ha indossato nuovamente la toga per "tirare fuori dai guai" il pallavolista Perez Moreno che milita nella Pallavolo Pineto, squadra di cui D'Orazio è presidente.    
Punto di forza: il suo partito può vantare il coraggio è l'orgoglio di correre da soli. Punto di debolezza: combattere contro un colosso come il Pdl non è proprio un'impresa semplice.

Perché la decisione di candidarsi a sindaco?
«Ho deciso di candidarmi a sindaco sostanzialmente per due motivi: per realizzare alcune importanti opere infrastrutturali (filovia e area di risulta, e portare in Consiglio Comunale un carico di idee, di energia, di attenzione al sociale e alla moralità, viste le vicende che hanno interessato l'amministrazione in questo ultimo periodo. Altro tasto importante è quello dell'Area Metropolitana di cui si parla tanto ma che non si realizza mai.

Perché i cittadini dovrebbero votare la sua lista?
«Perchè vogliamo costruire una Grande Pescara non solo e non tanto sulla comunicazione, ma nella realtà quotidiana e nelle prospettive future».

Nel corso della campagna elettorale, ascoltando la gente, qual è l'esigenza più sentita?
«La sicurezza è sicuramente tra le esigenze più sentite al pari della trasparenza. I cittadini sono stufi di vedere il Comune occupato sempre dalle solite persone che poco si interessano di risolvere i problemi della città».

Le tre priorità del suo programma
«Sicurezza, famiglia, sport. Sicurezza per i cittadini, per evitare quel ripetersi di fatti di cronaca che hanno visto coinvolta la zona centrale della città, con Piazza Salotto diventata peggio del Bronx. Famiglia, da aiutare con appositi sostegni economici sia per le spese correnti sia per l'acquisto della casa, con la proposta del mutuo sociale. Per lo Sport, la mia grande passione, puntiamo a far tornare Pescara tra le città eccellenti in tutte le discipline. Non è un caso che da quando il calcio, il basket, il volley e la pallanuoto sono sparite dalle serie maggiori Pescara abbia manifestato un declino complessivo.

Cosa manca oggi a Pescara?
«Dobbiamo restituire a Pescara il suo ruolo di Città- Regione. Dobbiamo valorizzare le capacità che l'hanno portata ad essere il traino dell'economia abruzzese in termini di servizi. Pescara è un pò il biglietto da visita dell'Abruzzo: anche dalla sua immagine possono dipendere i destini della nostra Regione».

A che risultato punta la vostra lista?
«La nostra lista punta a tenere alta la bandiera della Destra nel Consiglio Comunale. Pur non mettendo limiti alla volontà degli elettori sappiamo di non partire favoriti per la corsa a sindaco. Purtuttavia sono certo che il nostro contributo sarà determinante per la crescita della città».

Qual è il concorrente che teme di più?
«L'unica concorrenza che temo è quella delle promesse fatte dai soliti acchiappavoti. Confido nell'intelligenza degli elettori che sapranno scegliere bene, riponendo la fiducia in chi da sempre si caratterizza per poche promesse ma tutte mantenute».

La politica oggi è in crisi?
«La politica è in crisi profonda, e per rispondere alla crisi di valori che ha portato la nostra Patria alla stagnazione è nata La Destra, l'unica, autentica novità del panorama elettorale. Con il carico di entusiasmo che abbiamo riscontrato in questi mesi puntiamo a essere la sorpresa delle urne».

Come intende sfruttare le nuove tecnologie, come internet, nella sua eventuale amministrazione?
«Le nuove tecnologie offrono tantissime possibilità sia per il dialogo sia per il risparmio concreto per le pubbliche amministrazioni. Credo che le potenzialità di internet siano state sfruttate solo in minima parte e per questo al centro dell'attenzione della nostra sfida al Comune ci sarà una particolare attenzione da rivolgere alle nuove tecnologie anche open source (programmi senza brevetti)».

05/04/2008 10.02

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