Accordo Italgas-Comune di Sulmona, salta l’ok. Tutto rimandato al dopo elezioni

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro di ieri mattina, tra commissari prefettizi e candidati sindaco, che avrebbe potuto dare il via libero definitivo alla risoluzione della vecchia questione Italgas-comune di Sulmona

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La convocazione era stata chiesta dai commissari a tutti i candidati sindaco, per avere un parere unanime a proseguire nell'ipotesi di accordo di risarcimento da parte dell'Italgas.
Cinque i favorevoli, contrario Giuseppe Schiavo (Udc).
Tutto rimandato, dunque, alla prossima amministrazione che uscirà dalle urne fra poco più di una settimana e che dovrà riprendere per le pinze una querelle che dura ormai da sette anni, senza che nessuna delle due legislature cadute, e poi commissariate, sia mai riuscita a risolverla.
Eppure, l'ipotesi di accordo avanzata dal commissario Luciana Crisi, e dal suo vice Giovanni Masciocchi, sembrava avere le giuste premesse.
Nel giugno 2001 erano scaduti i termini della convenzione (piuttosto datata, per la verità) in base alla quale l'Italgas doveva corrispondere al Comune un canone annuo pari a 8600 euro ( 18milioni delle vecchie lire) per la gestione della rete comunale di trasporto del metano.
Rete che, senza per lo più aver corrisposto il canone dovuto, ha continuato ad essere gestita dall'ex monopolista alle vecchie condizioni, e quindi, guadagnandoci apertamente.
Da qui la richiesta di un risarcimento danni pari a 615 mila euro l'anno.
In più, a partire da gennaio 2008, per effetto di una nuova normativa, alla somma si poteva aggiungere anche il 10 per cento sul vincolo da ricavi di distribuzione, cosiddetto vdr, per un totale di altri 120mila euro annui.
«Noi ci saremmo assunti l'onere di deliberare e, visto il clima di collaborazione con Italgas, -ha commentato Masciocchi subito dopo l'incontro-avrebbero accettato anche la nostra stima di rete, con la possibilità di ottenere di più. Tutto è saltato però, perché per uno dei candidati non c'erano dati tecnici sufficienti per andare avanti».
Il candidato in questione era Giuseppe Schiavo, lista Casini-Udc, mentre per gli altri cinque (Michele Lombardo, Fabio Federico, Carlo Ciufelli, Emiliano Splendore e Silverio Gatta) c'era l'ok a proseguire.
«Sarà la nuova amministrazione, a questo punto,- ha concluso Masciocchi- a farsene carico, assumendosi la responsabilità di stilare un accordo nuovo o di riprendere questo».
Angela Di Giorgio
04/04/2008 10.18