Il ministro Turco si impegna per la casa-famiglia di Gignano

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Farò squadra insieme a Provincia e Comune dell’Aquila per sollecitare la Regione Abruzzo ad adottare un provvedimento concreto, che tuteli gli interessi dei lavoratori e dei pazienti della casa famiglia di Gignano».
Questo l'impegno assunto dal Ministro della Salute Livia Turco, in visita oggi a L'Aquila, nel corso di un incontro con una delegazione di lavoratori della casa di cura, da tre mesi senza stipendio.
Un incontro fuori programma, che si è svolto presso la sala del Consiglio provinciale, nel palazzo del Governo, dove i lavoratori hanno attesto il Ministro.
Insieme a Livia Turco hanno preso parte alla riunione la presidente della Provincia Stefania Pezzopane, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, il sottosegretario Giovanni Lolli e l'assessore al lavoro Ermanno Giorgi. Erano anche presenti alcuni esponenti sindacali della UIL, che hanno rappresentato al Ministro della Salute la situazione della struttura sanitaria, che non ha ricevuto gli accreditamenti della Regione Abruzzo.
La presidente della Provincia Stefania Pezzopane, insieme al sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, ha ribadito la posizione unanime nel sollecitare la Regione Abruzzo e l'assessore regionale alla Sanità a convocare immediatamente un tavolo per dipanare la complicata matassa della sanità abruzzese, in special modo di quella privata, di cui la situazione della clinica di Gignano rappresenta la punta di iceberg.
«Lavoratori e pazienti non possono essere abbandonati a loro stessi- ha sottolineato la presidente Pezzopane- Non possono pagare le conseguenze dei mille problemi legati alla sanità privata abruzzese. E' necessario uno schieramento compatto delle istituzioni per sollecitare la Regione ad assumere una posizione chiara e netta sulla struttura di Gignano. La nostra squadra si rafforza con la presenza del Ministro Turco».
Il Ministro, al termine dell'incontro, si è impegnata anche a verificare se esistono le condizioni per estendere i benefici degli ammortizzatori sociali, previsti nel decreto “milleproroghe”, anche ai lavoratori del settore sanitario.
02/04/2008 13.44