Piazza Salotto, fulcro della campagna elettorale

Alessandro Biancardi

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Piazza Salotto, fulcro della campagna elettorale
 PESCARA. Pare proprio che piazza Salotto sia diventata il fulcro di questa campagna elettorale. Per un motivo o per un altro è il centro del centro a tenere banco tra le priorità di questa campagna elettorale. L'ASSESSORE MANCINI: «I LAVORI SONO FINITI E ARRIVA LA COPIA DEL WINE GLASS»
Prima c'è stata la questione dei gazebo elettorali distrutti, poi è scoppiata la polemica sulle telecamere pubblicizzate dall'amministrazione ma mai attivate (che potevano servire a fare luce sui responsabili dell'episodio). E' seguito l'appello della Prefettura che ha invitato i candidai a non mettere più gazebo in piazza perché, vista la carenza di vigilanza, non si può assicurare controllo 24 ore su 24.
Ha fatto discutere anche la recente installazione delle giostre per bambini, «mossa elettorale» secondo il centrodestra, «risposta alle esigenze dei cittadini» secondo il centrosinistra.
Oggi ancora piazza Salotto, questa volta per il cantiere aperto ormai due mesi fa e non ancora concluso.
«I lavori per l'ennesima riqualificazione della piazza», ha sbottato Luigi Albore Mascia candidato sindaco del Pdl, «dovevano essere terminati entro 60 giorni dall'apertura del cantiere, ossia entro il 7 marzo scorso. Dopo venti giorni, invece, la piazza è ancora interdetta ai pedoni dalle transenne e il cantiere è tutt'altro che concluso».
Mentre Mascia chiede all'amministrazione comunale uscente «quali penali intende applicare all'impresa incaricata dell'intervento per il mancato rispetto dei tempi di consegna dell'opera» i cittadini si domandano quanto dovranno ancora aspettare per ammirare il "Wine glass" dell'architetto Toyo Ito.
«Lo scorso 6 gennaio», continua l'esponente del centrodestra, «l'amministrazione uscente aveva garantito tempi certi (60 giorni) e premi di appalto se quei tempi fossero stati ulteriormente ridotti, più o meno le stesse promesse sentite ieri per i lavori allo Stadio Adriatico. Così non è stato: a Pasqua ci siamo ritrovati sempre con mezza piazza Salotto interdetta per quel cantiere tutt'altro che prestigioso, e ancora oggi, dopo venti giorni dalla scadenza del periodo di appalto, l'intervento è ancora in alto mare».
Gli operai infatti non hanno ancora concluso la risistemazione della pavimentazione, parte dell'area ha solo il massetto di sabbia, e solo ieri mattina è stata sistemata l'impalcatura per imprigionare il 'bicchiere di vetro'.

28/03/2008 10.54

L'ASSESSORE MANCINI: «I LAVORI SONO FINITI»

«I lavori di riqualificazione di piazza della Rinascita sono praticamente conclusi e il prossimo 2 aprile il cantiere sarà rimosso per lasciare posto alla riproduzione a grandezza naturale dell'opera di Toyo Ito e all'Urban Center», ha fatto sapere l'assessore Armando Mancini.
«Invece di 60 giorni ce ne sono voluti 80», ha continuato l'assessore che ha parlato di «problemi tecnici» incontrati nel completamento della fontana e «per una piovosità contro cui non ci è stato purtroppo possibile fare nulla».
Per quanto riguarda l'opera di Toyo Ito, quella che verrà posta il 2 aprile non è un'opera "finta" ma una fedele riproduzione dell'originale.
La ragione del ritardo dell'originale, spiegano da palazzo di Città «è legata alla sua unicità, infatti l'opera è un prototipo, perché realizzata in "polimetilmetacrilato", una resina acrilica il cui utilizzo industriale è inedito per un'opera delle dimensioni di quella che verrà posta a Pescara».
Mancini parla quindi di «ritardi fisiologici e il candidato sindaco Albore Mascia dovrebbe saperlo per aver fatto parte della maggioranza Pace, ritardi di cui ci risulta la passata amministrazione non fosse aliena».
28/03/2008 14.46