Pescara è a misura di disabile?

Alessandro Biancardi

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Pescara è a misura di disabile?
PESCARA. Questa mattina si svolgerà la "prova del nove". E l'assessore Mancini assicura: «Pescara è una città per tutti»
Maria Claudia Cantoro, costretta su una carrozzina, presidente della Uildm di Pescara, l'associazione che dal 1987 è impegnata nella lotta alla distrofia muscolare e per l'affermazione dei diritti di tutti i disabili e capolista de "La Nave di Cascella" invita il sindaco D'Alfonso a fare una passeggiata in carrozzina.
Cantoro evidenzia così le mille difficoltà di chi, come lei, non ha piena libertà di movimento e girare in città diventa una impresa.
«il problema è soprattutto culturale», spiega la presidente, «e spesso nella foga di fare sempre più bella e grande Pescara, può accadere di dimenticarsi, e quindi mettere in secondo piano, i problemi dei cittadini più deboli».
Quest'oggi l'associazione partita da Palazzo di Città, per verificare, in un percorso di poche centinaia di metri, la percorribilità delle strade per accedere agli edifici pubblici.
Una prova del nove per verificare quanto è difficile muoversi.
Pronta la replica dell'assessore Armando Mancini che ha assicurato che «l'intento dell'amministrazione era rendere Pescara una città a misura d'uomo, quindi adulti, bambini, giovani, anziani, a misura di tutti i soggetti che della città sono parte integrante, comprese le persone con abilità diverse».
Mancini ha spiegato ancora che tutti gli interventi realizzati e in fase di realizzazione «comprendono l'abbattimento delle barriere architettoniche fra le priorità e, nel caso della riqualificazione fatta in tutta la città, prevedano un percorso loges, per persone ipovedenti, una "premura" avuta da poche città d'Italia, che oggi a Pescara consente a tanti cittadini ipovedenti di muoversi con riferimenti che prima non esistevano».
26/03/2008 12.14