Niente referendum: ecco cosa continueremo a pagare

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Referendum abrogativo per ridurre i costi della politica in Abruzzo non si potrà fare fino al 2012. Per una fitta presenza di date elettorali (amministrative, politiche, regionali e europee), infatti, fino a quella data, secondo quanto stabilito dallo Statuto del Consiglio Regionale il referendum dovrà aspettare.


ABRUZZO. Il Referendum abrogativo per ridurre i costi della politica in Abruzzo non si potrà fare fino al 2012. Per una fitta presenza di date elettorali (amministrative, politiche, regionali e europee), infatti, fino a quella data, secondo quanto stabilito dallo Statuto del Consiglio Regionale il referendum dovrà aspettare.
Pio Rapagnà e Giovanni Forti del Comitato promotore del Referendum le hanno provate tutte per far anticipare i tempi. Ma nessuno li ha ascoltati. Così adesso passano al "piano b": tirano fuori i conti e li sbattono in faccia ai cittadini: quelli che quando aprono i giornali (forse) si indignano, ma in concreto, poi, fanno ben poco. E il Comitato si trova (quasi) solo a dover portare avanti una battaglia, nel silenzio della politica, «di certa stampa» e anche dei cittadini.

«Alla voce costi della politica regionale le cifre lievitano», spiega Rapagnà. «Alla voce "provvidenze e contributi" a favore della società civile si trovano, invece, pochi zeri».
Solo i costi diretti degli organi del consiglio regionale della giunta e delle strutture amministrative di supporto agli organi elettivi (Ufficio di Presidenza – Commissioni e Gruppi Consiliari - Comitati) ammontano a 33.310.000. Altri 30 milioni sono l'equivalente del trattamento economico del personale (principale e accessorio). 1mln 450 mila euro gli stipendi del personale assunto a tempo determinato, 5 mln 500 mila euro per il personale dirigenziale.


Bisogna poi aggiungere 1mln 800 mila euro per il fondo per il finanziamento di retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale, 2mln 50 mila per l'assunzione a termine di personale per gli uffici regionali e per incarichi di collaborazioni coordinate e continuative.
Altri 2 mln 15mila euro vanno via in affitti, 1mln 413 mila in spese per comunicazioni istituzionali e attraverso la Stampa.

Le spese legali ammontano a 6 mln 50 mila euro, per gli interventi per il sistema informativo ci sono altri 2mln 450 mila euro.
In totale tutta la macchina costa 152.677.000

BILANCIO PREVISIONE 2008

Ma certo la voce costi non si esaurisce qui. Il bilancio di previsione del 2008 che illustra Rapagnà e Forti, infatti, è ancora molto ricco.
3 mln 312 mila euro corrisponde al trattamento economico del personale della protezione civile, quasi 8 mln andranno alle Aziende regionali per il diritto allo studio universitario, 650 mila euro sono previste per il Ciapi (Centro Istruzione e Addestramento Professionale Industria) e altri 820 mila euro per l'associazione del Ciapi.

Tanti i soldi stanziati anche per l'ARSSA (Agenzia Regionale per i servizi di sviluppo agricolo) : oltre 10 i mln previsti per "l'attuazione delle attività e delle iniziative di istituto", 5 mln il finanziamento ai Consorzi di Bonifica. Un altro milione andrà in interventi di forestazione e valorizzazione ambientale, 8 mln per il fondo di solidarietà per i Comuni e 1 mln di euro per l'edilizia di culto.
Per gli interventi nel campo dei trasporti per spese correnti sono previsti 49.807.679,87 a cui vanno aggiunti 6 mln 531 mila per gli oneri derivanti dalla rideterminazione dell'indennità chilometrica per il servizio di trasporto pubblico regionale.

Per interventi per la promozione turistica abruzzese si prevede di spendere 3 mln di euro; altri 300mila saranno destinati alla "valorizzazione e internazionalizzazione dell'Aeroporto d'Abruzzo.
Per l'attività ordinaria dell'Arta è prevista una spesa di 1mln 750 mila euro.

SPESE E SPESUCCE

C'è poi una lunga serie di contributi per spese e spesucce di ogni genere: dai 900 mila euro per l'agenzia per l'Informatica e la Telematica ai 250 mila euro da destinare agli enti pubblici e privati per convegni e congressi. Altri 500 mila sono quelli messi a disposizione per l'organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi, mostre afferenti al settore cultura. E non viene tralasciato nemmeno il comparto musica con 2mln 800 mila euro per la "promozione delle attività musicali nella Regione".
1mln 250 mila euro viene invece destinato per "interventi per i cittadini abruzzesi emigrati all'estero", un altro milione e mezzo per "interventi nel campo dello Sport", 800 mila euro sono stati stanziati invece come contributo alle società abruzzesi di Basket, Rugby, Pallavolo e Pallanuoto militanti in serie A.
Appena 100 mila euro per gli interventi di prevenzione degli incendi boschivi, sebbene quella passata sia stata una delle estati più drammatiche per l'emergenza incendi.
Alle associazioni regionali di allevatori e per il miglioramento genetico del bestiame verranno affidati 1mln 700 mila euro mentre alle cooperative artigiane di garanzia 2mln 230 mila euro.

ENTI STRUMENTALI

Poi c'è il capitolo più "doloroso": quello degli enti strumentali di cui spesso si è discusso proprio a causa dei costi spropositati per mantenerle in vita.
Solo per Arit, Abruzzo Lavoro, Adsu, Arssa, Aptr e Arta si spenderanno 30 mln di euro tra funzionamento, attività ed iniziative, spese e personale.
Soldi che sembrano non bastare mai.

VARIAZIONI DI BILANCIO

«La Regione ad ottobre del 2007», spiega ancora Rapagnà, ha apportato variazioni di spesa a numerosi capitoli del Bilancio di previsione 2007 in termini di competenza di cassa pari a Euro 32.946.446,40 in più e ad Euro 33.004.500,00 in meno. Poi», continua, «ha approvato 552 contributi economici per interventi a pioggia a favore di altrettanti Comuni abruzzesi, beneficiari anche di più interventi, per un importo totale di 8 mln di euro, ha concesso contributi a 40 Associazioni abruzzesi varie per finanziamento di 40 "Grandi eventi culturali", per un importo totale di 625 mila euro e ha concesso contributi a 46 "Prestigiose manifestazioni sportive" abruzzesi, per un importo totale di 950 mila euro».
«E per le associazioni spontanee di cittadini, come la nostra che lotta da mesi per eliminare i costi impropri della politica?», si domanda Rapagnà. «Ecco, lì si concedono contributi da un minimo di 160 euro a 1655,17».

26/03/2008 9.41
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