Costa frentana: «basta parole, vogliamo i fatti»

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Il presidente dell'associazione Frentania Provincia Pino Valente prende posizione sui ritardi del recupero delle aree di risulta del tracciato ferroviario dismesso del parco della costa teatina.
L'associazione, nel lodare l'iniziativa dei sindaci di Vasto e di Fossacesia (uno di centro-sinistra ed uno di centrodestra) che hanno stipulato un accordo con FS Holding di comodato d'uso gratuito per un anno dell'ex tracciato ferroviario e delle stazioni dismesse, stigmatizza però il comportamento della Regione Abruzzo.
«E' infatti incomprensibile», spiega Valente, «come la Giunta Regionale abbia messo prima a disposizione somme assolutamente esigue per l'acquisto delle aree dismesse con la legge regionale 5 del 2007 e poi addirittura queste somme siano misteriosamente sparite, "per esigenze ragionieristiche di bilancio"»
Valente ricorda poi «il milione e mezzo di euro messo a suo tempo a disposizione e poi misteriosamente scomparso che rappresenta un'elemosina dinnanzi ad un progetto di sviluppo ecosostenibile di una delle aree costiere più belle ed incontaminate d'Italia».
L'associazione chiede che la Regione «esca finalmente allo scoperto ed accompagni alle tante belle parole un serio progetto finanziario per la tutela e salvaguardia della costa frentana».
Valente sta predisponendo per il fine settimana un incontro, presso il comune di Fossacesia, al quale verranno invitati l'assessore Regionale all'Ambiente Franco Caramanico, il presidente della Provincia di Chieti Tommaso Coletti, i consiglieri regionali frentani ed i possibili prossimi rappresentanti della provincia di Chieti al parlamento nazionale.

26/03/2008 8.19