Atessa premia chi fa bambini

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Con l'approvazione del Bilancio 2008 da parte del Consiglio Comunale di Atessa, nella seduta di venerdì 20 marzo 2008, è stata prevista una somma destinata ai Premi Nascite.

Sarà corrisposto un importo di 1.000 euro ai nati dal 1° gennaio 2008, a partire dal secondo figlio. Requisiti e modalità saranno stabiliti con la formulazione del regolamento.
Quindi l'amministrazione comunale vuole intervenire su una piaga che colpisce la città, come l'intera Italia, ossia la denatalità.
Dal 2000 al 2007 il Comune ha registrato 821 nascite e 1000 morti, con una differenza nati-morti di -179%, una media annua di -22,3%.
Un dato che se proiettato nel futuro è catastrofico: moltiplicato per 100 anni da 2.230 abitanti in meno.
Il 2007 ha fatto registrare forse il dato peggiore di tutta la storia atessana con un -40% (85 nati, 125 morti).
Lo stesso sindaco Nicola Cicchitti ha aperto il discorso sull'approvazione del Bilancio 2008 parlando di questo intervento a favore di chi fa figli. E' questa, infatti, la grande novità del nuovo bilancio.
Ai Premi Nascite si affiancheranno presto aiuti alle famiglie numerose dal 3° figlio e oltre con la concessione gratuita e semi-gratuita di servizi quali trasporto scuolabus e refezione scolastica.
«L'amministrazione comunale», ha commentato il primo cittadino, «come promesso nella campagna elettorale di un anno fa, punta con risorse ed interventi al sostegno della famiglia tradizionale e della vita».

VISIBILITA' E AUTOSTRADA

Sempre il sindaco Cicchitti sta cercando di dare una maggiore visibilità al nome del suo Comune lungo il tracciato dell' A14. L'amministratore ha chiesto una modifica della denominazione del casello Val di Sangro in Atessa – Val di Sangro, eliminando l' indicazione Atessa dal casello di Vasto Nord .
«Percorrendo l' autostrada Adriatica», ha spiegato il sindaco, «verso nord si trova l' indicazione Atessa al casello di Vasto Nord . Raggiungere il paese da questa uscita è abbastanza problematico perché si devono percorrere strade provinciali fatiscenti, certamente non adatte ad un traffico pesante, aggravato dalla chiusura da ben due anni della ex statale 364 (ora provinciale) Casalbordino - Atessa che costringe il malcapitato automobilista a percorrere strade alternative di tipo rurale».


25/03/2008 10.23