Da Teramo le perplessità al Piano sanitario: «ci avete tagliato fuori»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Il sindaco di Teramo, Gianni Chiodi, nella seduta consiliare di oggi pomeriggio, presenterà un Ordine del Giorno sulla Sanità teramana, conseguente all’approvazione del nuovo Piano Sanitario regionale, avvenuta lo scorso 4 Marzo.

Il sindaco nel documento esprime lo sconcerto per le modalità con le quali il Piano è stato approvato e per la sostanza del documento.
L'approvazione, contesta, «è avvenuta nel corso di una seduta notturna, con un dibattito praticamente inesistente ma è soprattutto sui contenuti del documento che viene manifestato disappunto».
Il sindaco elenca i motivi che suscitano le perplessità e sottolinea che il nuovo Piano Sanitario «non risponde alle esigenze espresse e manifestate dal comparto e penalizza in particolare la sanità teramana, ponendo le basi per un suo preoccupante depauperamento in termini di erogazione dei servizi, qualità degli stessi, funzionalità dei presidi e dei nosocomi».
Chiodi, inoltre, sostiene che le decisioni adottate «spostano l'offerta dall'ospedale al territorio, riducendo di conseguenza il numero dei posti-letto e delle unità operative negli ospedali, con tagli eccessivi di cui è vittima in particolare la ASL di Teramo».
Ma non solo, il primo cittadino ribadisce ancora che dal Consiglio provinciale aperto di Teramo sulla Sanità dell'1 Marzo 2008 «erano emerse preoccupazioni allarmanti sul futuro della ASL teramana, espresse unanimamente dai membri del Consiglio, da una rappresentanza dei sindaci e dai consiglieri regionali presenti, preoccupazioni poi del tutto disattese».
Chiodi, infine, sottolinea come «manchino risposte a numerose problematiche impellenti, e come «il Piano porterà al drenaggio di ingenti risorse a favore principalmente delle aziende ospedaliere universitarie di Chieti e L'Aquila».
Dopo aver ricordato che il Consiglio Comunale di Teramo ha riservato sin dall'insediamento particolare attenzione alle problematiche della Sanità Pubblica, tanto da costituire una apposita commissione, il sindaco chiede di «individuare le forme che possano consentire una rivisitazione del Piano Sanitario, in maniera da poter accogliere le istanze che emergono dal territorio teramano».
13/03/2008 14.21