Verdi:«Documenti negati: nessuna trasparenza alla Provincia di Chieti»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. “Ostruzionismo”. Si potrebbe definire così, con una parola, l’esperienza toccata ai Verdi della Provincia di Chieti. Richieste non evase, tempi lunghi, silenzi, ostacoli e problemi. E tutto per avere accesso agli atti pubblici.Il tutto per svolgere il proprio mandato di amministratore e informarsi sui documenti.
Trasparenza sempre più opaca. I Verdi chiedono al presidente Coletti in modo forte e chiaro di «fugare ogni dubbio». Una denuncia ancopra più grave se si considera che non arriva dalla minoranza (dunque non appare strumentale alla diatriba politica) ma dalla stesse forze della maggioranza.
«Sono amareggiato e deluso», ha denunciato ieri Alex Caporale, Consigliere Provinciale dei Verdi, «per il farraginoso funzionamento di alcuni Settori della Provincia di Chieti che, con comportamenti di fatto omissivi, impediscono al sottoscritto di svolgere al meglio il mandato cui è stato chiamato nell'ormai lontano 2004, anno di elezione a Consigliere Provinciale».
La legge attribuisce ai Consiglieri Provinciali (e Comunali) compiti di indirizzo politico e di controllo del corretto funzionamento della macchina amministrativa. Ossia, è dovere del Consigliere controllare e vigilare affinché non vi sia sperpero di denaro pubblico, controllare affinché le procedure di assunzione e di assegnazione degli appalti siano state regolarmente espletate garantendo parità di accesso a tutti e trasparenza dei bandi…
Per svolgere questi compiti il Consigliere ha ovviamente necessità di avere copia e libero accesso a tutti i documenti: e la legge attribuisce al Consigliere di avere libero accesso a tutti i documenti di cui voglia aver visione e copia, senza nemmeno motivare la richiesta, entro i termini di legge.
«Ho fatto esattamente quanto la legge prevede», spiega i fatti così Caporale, «in data 23 Agosto 2007 ha chiesto copia di documenti per avere contezza delle assunzioni effettuate dai vari Settori della Provincia di Chieti. Tutti i Settori hanno soddisfatto, bene o male, le richieste del sottoscritto escluso il Settore del Personale (al di là di generici, molto generici, documenti prodotti): come mai? Ovviamente ho reiterato più e più volte le richieste ma ad oggi di concreto il sottoscritto non ha ricevuto nulla se non lo scorso 26 febbraio 2008 (ossia a distanza di 6 mesi e dopo appigli a vari cavilli burocratici da parte degli uffici, finalizzati forse a far desistere il sottoscritto) una generica promessa e/o impegno di fornire quanto richiesto (verrebbe da chiedersi entro quando se sono già trascorsi 6 mesi – ma rimaniamo fiduciosi)».
E c'è di più. In data 22 Gennaio 2008 Caporale ha chiesto copia di documenti sottoposti al vaglio del Nucleo di Valutazione al fine della verifica della corretta utilizzazione di risorse economiche della Provincia. Anche dopo l'incontro molto acceso di due giorni fa, con il Segretario Generale della Provincia, nulla è stato prodotto al consigliere e senza alcuna giustificazione.
«Siamo costretti a denunciare», conclude Caporale, «queste “ombre” che il comportamento di taluni Uffici “getta” sulla Amministrazione Provinciale. Il Partito dei Verdi chiede un intervento risolutore del Presidente Coletti (sempre informato dei fatti) ai fini della rimozione di questi atteggiamenti ostruzionistici presenti nella Pubblica Amministrazione Provinciale. Chiediamo a “gran voce” al Presidente Coletti di lanciare forti segnali di trasparenza amministrativa all'esterno, alla società, al fine di distinguersi dalle precedenti Amministrazioni. Chiediamo l'intervento del Presidente Coletti, forte e deciso, affinché ci sia da parte di tutti i Settori dell'Amministrazione Provinciale il pieno rispetto delle leggi e delle regole».
13/03/2008 8.26