Distretto sanitario di Montesilvano, il Pd: «difendiamo quel progetto»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. No al ridimensionamento del distretto sanitario. A difendere il progetto originario sono Armando Chiulli, capogruppo in consiglio comunale del Pd e il consigliere Francesco Di Paquale.
«Quell'opera appartiene a tutti i cittadini», sostengono i due rappresentanti della minoranza, «forse è una delle più importanti e significative che potrà avere Montesilvano e che non può essere messa in discussione solo perché è cambiata l'amministrazione della città».
Già a gennaio PrimaDaNoi.it aveva parlato con il sindaco Cordoma che aveva confermato la volontà di rivedere il progetto a causa di mancanza di risorse economiche. 
«Il distretto sanitario è già stato progettato nel corso della precedente amministrazione di centrosinistra», ricorda oggi Chiulli, «anche con un importante finanziamento della Regione Abruzzo ed il progetto è stato concepito dopo una attenta analisi dei bisogni, dei limiti dell'attuale distretto, che si traducono inevitabilmente in disservizi per mancanza di strutture idonee, dopo aver ascoltato reiteratamente sia i cittadini che gli operatori del distretto sanitario che meglio di chiunque altro possono avere il polso delle reali necessità e delle caratteristiche che dovrà avere il nuovo distretto».
Il ridimensionamento, insomma, non soddisfa il centrosinistra che rivendica l'importanza delle scelte dell'amministrazione precedente.
«La nuova struttura dovrebbe ospitare, il Pronto Soccorso», continua Chiulli, «oltre a tutti gli ambulatori clinici (dermatologia, oculistica, ortopedia con sala gessi, ecc.) e agli ambulatori diagnostici ( laboratorio analisi, radiologia con TAC, Risonanza Magnetica ecc.), anche altri importanti servizi che si svolgono in Day Hospital, quali ad esempio dialisi, servizio oncologico, servizio di piccola chirurgia».

12/03/2008 15.37