A Chieti tutti a pescar (per finta) la carpa

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il Consiglio Provinciale, nella sua ultima seduta ( 04/03/2008), su proposta dell'assessore al ramo Antonio Tamburrino, ha approvato alla unanimità il "regolamento provinciale per l'esercizio della pesca notturna alla carpa con obbligo di rilascio in acqua del pescato" .

La recente novità introdotta dalla L.R. n. 34 del 01/10/2007 ha consentito alla Provincia di Chieti di dotarsi dello strumento normativo che prevede l'Autorizzazione alla pesca notturna della carpa, fino ad oggi preclusa nella Regione Abruzzo.
Gli appassionati di questa particolare disciplina, abbastanza diffusa in provincia di Chieti ed in particolare nel Sangro-Aventino, potranno finalmente praticarla presso i laghi presenti sul territorio.
Una pratica di pesca del tutto particolare, cosiddetta "no-kill" , che non prevede appunto il prelievo definitivo del pescato, ma il suo rilascio dopo particolari operazioni di misurazioni, pesatura e catalogazione.
Potranno esercitare la pesca notturna alla carpa i pescatori regolarmente in possesso di licenza di pesca che si muniranno dell'apposito tesserino, opportunamente predisposto dalla Provincia di Chieti, in cui dovranno essere annotate tra l'altro le uscite, le catture e tutti i dati relativi alla fauna prelevata.
«Gli amatori di questa particolare pratica sportiva», ha spiegato l'assessore Antonio Tamburrino, «si distinguono dagli altri pescatori per l'assoluto rispetto dell'ecosistema acquatico e dell'ambiente circostante, consentendo un continuo monitoraggio dei bacini lacustri. Le loro preziose informazioni andranno ad integrarsi con lo studio sulla fauna ittica che la Provincia di Chieti sta portando avanti, al fine di acquisire tutti quei dati indispensabili e necessari per meglio conoscere le condizioni qualitative e quantitative dei popolamenti ittici e lo stato di salute delle acque del nostro territorio».

10/03/2008 9.31