Elezioni Sulmona. Incognita Terzo polo. Sinistra Arcobaleno da sola

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Situazione candidature in dirittura d’arrivo. Mentre Partito Democratico e Popolo della Libertà cominciano già a punzecchiarsi, resta ancora l’interrogativo sul Terzo Polo, che dovrebbe comunicare a breve il nome del candidato. Sinistra Arcobaleno correrà da sola con Silverio Gatta. La Destra ha scelto Emiliano Splendore.

SULMONA. Situazione candidature in dirittura d'arrivo. Mentre Partito Democratico e Popolo della Libertà cominciano già a punzecchiarsi, resta ancora l'interrogativo sul Terzo Polo, che dovrebbe comunicare a breve il nome del candidato. Sinistra Arcobaleno correrà da sola con Silverio Gatta. La Destra ha scelto Emiliano Splendore.Mancano pochi tasselli per completare il quadro delle candidature per la corsa a sindaco di Palazzo San Francesco.
Ieri il verdetto delle primarie, con la vittoria netta di Michele Lombardo, ha dato il candidato unico del Partito Democratico; sabato, la presentazione alla stampa, con tanto di benedizione dei vertici regionali e provinciali del partito, del candidato del Popolo della Libertà, Fabio Federico.
Sempre sabato, invece, La Destra, dopo la rottura con il Pdl, ha presentato Emiliano Splendore, nello stesso giorno in cui, alla presenza del coordinatore regionale Benigno D'Orazio, è stata inaugurata la nuova sede territoriale del partito a Sulmona.
Nella giornata di oggi dovrebbe sciogliersi anche il nodo sul nome del Terzo Polo alle prese negli ultimi giorni con un faticoso equilibrio interno dopo l'incrinatura con i socialisti, che ora sperano in un accordo con il Pd.
Nessun dubbio, invece, che la Sinistra Arcobaleno correrà da sola: è praticamente ufficiale il nome di Silverio Gatta a candidato sindaco per le prossime amministrative e, a programma e liste già fatte, si valuta solo la possibilità di qualche apparentamento con le liste civiche.
E proprio sul fronte delle liste civiche è certa la discesa in campo solitaria di “Un'altra Sulmona è possibile”, guidata da Alicandro Ciufelli, mentre sulle altre incombe l'incognita di possibili alleanze con i poli maggiori, che non sembrano, però, voler scendere a patti.
In totale, sono almeno sei i candidati che si sfideranno nella prova elettorale decisiva del 13 e 14 aprile a Sulmona.

Intanto, c'è tempo per i primi assaggi di campagna elettorale e anche per qualche frecciata a distanza tra Partito Democratico e Popolo della Libertà.
Non nasconde la sua soddisfazione Michele Lombardo, più di 1400 voti per lui nella partita a tre delle primarie con Iannamorelli e Giannantonio.
«E' stata una grande festa della democrazia e anche il segno che la cittadinanza ha colto positivamente la scelta di far decidere i cittadini. Una giornata che ha chiuso degnamente una campagna elettorale (delle primarie, ndr) di qualità».
Una vittoria che ha premiato-spiega il sindacalista della Uil- «il lavoro fatto parlando con la gente», anche se-ammette- incalzato da una nostra domanda- «il fatto di aver avuto solidarietà importanti può aver aiutato».
Il riferimento è alla vicenda di venerdì sera, quando il segretario regionale D'Alfonso e il sottosegretario Lolli sono arrivati a Sulmona per un sostegno aperto alla sua candidatura.
Un malinteso subito rientrato («solo un incontro con me», aveva detto Emanuele Incani a PrimaDaNoi.it), ma che non è passato inosservato al candidato del Popolo della Libertà.
«Primarie bufala», aveva detto Federico, commentando l'accaduto.
Ma per Michele Lombardo «la risposta a Federico l'hanno data i tanti cittadini di Sulmona che hanno partecipato alle primarie. Fare quel tipo di affermazioni- ha aggiunto- non offende me, ma offende Sulmona e la voglia di cambiamento di questa città».
Tira dritto, invece, Federico che, nel giorno dopo le primarie, è sempre più convinto della sua posizione:«Meccanismo subdolo che fa credere ai cittadini di scegliere un candidato che, in realtà, sceglie il partito. Quello che è successo ne è la dimostrazione. Se primarie dovevano essere, dovevano essere corrette e democratiche. É stato poco elegante nei confronti degli altri candidati l'arrivo di D'Alfonso e Lolli, e si è rivelato anche poco credibile nei confronti dei cittadini che sono andati a votare».
Non ha paura di esporsi Fabio Federico che, parlando della condizione della città, dice che «i vecchi apparati sono identificabili con il candidato del Pd» e che «se Sulmona vuole rimanere in ginocchio, sa chi scegliere».
Dunque, il clima comincia a scaldarsi e i programmi pure.
Lombardo traccia la strada con «lavoro, sviluppo, sociale, integrazione», priorità da affrontare lavorando sul merito e la crescita e nella consapevolezza che «la città ha bisogno di prospettive».
Per Federico «l'unico articolo del programma, declinabile in tanti commi, è la governabilità: se si riesce a governare per cinque anni, qualcosa si riuscirà a fare e si potrà lavorare su sviluppo, riqualificazione dell'area, lavoro, e molto altro».
Per questo, «niente apparentamenti che non rientrano nella nostra linea di programma e di idee».
Chiara anche la tabella di marcia dettata da Sinistra Arcobaleno con Silverio Gatta: l'obiettivo- afferma il candidato sindaco- «è trasformare Sulmona in ente territorio, vale a dire un territorio unico che faccia perno sul comprensorio peligno e difenda gli stessi interessi».
In questa direzione, tra i punti principali quello di «sviluppare politiche del lavoro compatibili con il territorio e le sue risorse».
Linee guida già definite anche per La Destra, che con Emiliano Splendore punta dritto all'efficienza della pubblica amministrazione e alla sicurezza, «strada obbligata per guardare al futuro della città», senza dimenticare le questioni legate alla sanità, al bilancio e alla famiglia.

Angela Di Giorgio 04/03/2008 8.43