Sulmona, Michele Lombardo vince le primarie del Pd

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Tutto come nelle previsioni. É stato Michele Lombardo ad aggiudicarsi la palma di candidato sindaco del Partito Democratico alle prossime amministrative. Su 2373 votanti, il sindacalista Uil si è aggiudicato 1413 preferenze, contro le 566 di Iannamorelli e le 375 di Giannantonio.
I due saranno candidati del Pd al consiglio comunale.
Venerdì la scaramuccia tutta interna al Partito Democratico sulla presunta conferenza stampa (convocata e poi annullata?) che avrebbe voluto la partecipazione del segretario regionale del Pd, Luciano D'Alfonso, e del sottosegretario allo sport, Giovanni Lolli, a sostegno della candidatura di Michele Lombardo.
Una gaffe sulla quale uno dei tre concorrenti al match delle primarie si è scaldato non poco (Antonio Iannamorelli) e che il coordinatore locale del partito, Emanuele Incani, ha liquidato come semplice «fraintendimento». «D'Alfonso e Lolli avevano un incontro con me e hanno incontrato Lombardo per strada. Nessuna conferenza stampa, solo un malinteso», aveva chiarito Incani.
Ma domani è un altro giorno (soprattutto in politica) e quello che conta è che, alla fine, il Partito Democratico abbia il suo candidato sindaco.
E, nella sfida a tre tra Antonio Iannamorelli, Raffaele Giannantonio e Michele Lombardo, è stato proprio il sindacalista della Uil a spuntarla con una vittoria schiacciante.
Su 2373 votanti (schede valide 2354, schede bianche e nulle 19), Lombardo si è aggiudicato 1413 preferenze, a seguire Iannamorelli con 566 voti e Giannantonio con 375.
Buona l'affluenza straniera con 81 persone, la maggior parte romeni. Tra le curiosità c'é da registrare la partecipazione al voto della moglie e del fratello di Fabio Federico, candidato sindaco per il Popolo delle Libertà, presentato sabato in conferenza stampa dai vertici regionali del partito.
Le votazioni si sono svolte nell'intera giornata di ieri (dalle 8 alle 20) nelle postazioni allestite in Piazza Garibaldi e l'ex scuola elementare della stazione Badia. Tutti i votanti hanno pagato un euro, quota prevista per la consultazione elettorale, per esprimere la preferenza.
«Giornata di grande partecipazione ed entusiasmo», ha detto il coordinatore Pd, «che ci lascia assolutamente soddisfatti di questa esperienza».
Unica incognita l'apparentamento con i socialisti. «C'è stato solo un incontro. Dovremo vedere se ci sono le basi per una convergenza, - ha precisato Incani -anche se siamo noi a dettare le condizioni. Siamo pronti ad andare da soli».
Angela Di Giorgio 03/03/2008 17.13