Spoltore. Bilancio:«nessun incremento per Ici, trasporti e refezione scolastica»

Alessandro Biancardi

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SPOLTORE. È stato approvato ieri, dalla Giunta Ranghelli all'unanimità, il bilancio di previsione 2008. Non ci sono brutte sorprese in arrivo per i cittadini. L'amministrazione è intenzionata a ridurre i costi della politica e far partire la raccolta differenziata porta a porta. RADICALI:« IL BILANCIO? UNA FARSA»

Dopo il necessario periodo di analisi di tutte le singole voci di bilancio è stato varato il documento previsionale 2008, anche con l'ulteriore concertazione e sottoscrizione di un protocollo d'intesa con le rappresentanze sindacali (CGIL-CISL-UIL-SPI-FNP-UIL).
«La redazione del documento è stata portata a termine nel pieno rispetto delle disposizioni contenute nella legge finanziaria», ha spiegato soddisfatto il sindaco Ranghelli.
Le scelte più significative riguardano l'importanza e la priorità che viene riconosciuta alla spesa sociale: è infatti previsto un incremento di tale voce di spesa pari ad €. 140.600,00 rispetto all'anno 2007, per un totale di risorse pari ad € 680.000,00.
Per quanto concerne l'addizionale Irpef, «resa obbligatoria per il mantenimento degli obiettivi di bilancio e del patto di stabilità», ha spiegato l'assessore al Bilancio Quirino di Girolamo, «il prelievo viene stabilito nello 0.45%. Tuttavia é stata prevista una soglia di esenzione totale per le famiglie con redditi fino a € 15.050,00».
Nessun incremento per l'ICI, le cui aliquote restano invariate al 4,5 per mille per la prima abitazione, e al 6 per mille per la seconda casa; in aggiunta è stata incrementata la detrazione fino ad un importo massimo di € 200,00.
Stesse tariffe fissate nel 2007 per quanto riguarda il trasporto e la refezione scolastica (€ 2.50 a pasto e € 87.80 annui per il trasporto).
L'amministrazione dovrebbe inoltre partire a breve con un sistema di raccolta porta a porta, per aumentare la percentuale di differenziazione e recupero. Ciò a fronte di un aumento del 25% tenuto conto dell'investimento iniziale per portare a regime il servizio.
Un altro punto importante quello della riduzione dei costi della politica: «per questo», ha illustrato ancora il primo cittadino, «verranno adottati dei piani triennali per la razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture di servizio e per il contenimento dei costi di gestione».
29/02/2008 12.31

RADICALI:« IL BILANCIO? UNA FARSA»

«Pur non nascondendo un minimo di soddisfazione per il mancato rincaro dei trasporti scolastici e la mensa, ci tengo a sottolineare che secondo me questi sono stati “nascosti” nella tassa sui rifiuti che inizialmente prevedeva un rincaro del 35%».
Ne è convinto Antonio Muffo, coordinatore dei Radicali di Sinistra.
«Il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”», sostiene,« pur avendo dei costi iniziali superiori per l'organizzazione della stessa nasconde un elemento forse trascurato sia dai sindacati che dai partiti minori che si sono fatti letteralmente portatori di questo gioco perverso che si chiama nefandezza politica. La raccolta differenziata diventa strumento economico per le aziende che la gestiscono potendo avvelersi dei ricavi del riciclaggio dei rifiuti differenziati e il contributo Conai».
Questo ingente guadagno, secondo Muffo, avrebbe potuto essere usato per i costi iniziali della raccolta differenziata.
«E' necessario», continua Muffo, «che il Comune si riappropri delle proprie prerogative, dando un alt alle lobby economiche che spesso finanziano le campagne elettorali, che finora hanno preteso di far adeguare le politiche dei comuni ai propri piani industriali, e di dettare le politiche ambientali e dei servizi degli Enti Locali. Piani industriali mirati a fare business coi rifiuti che, attraverso la distorta interpretazione del Decreto Ronchi, prevede la moltiplicazione dello smaltimento tramite inceneritori e una politica di raccolta finalizzata a questo obiettivo, senza alcun impegno rivolto alla qualità del servizio».
«Per le famiglie disagiate ci sarà un sussidio per portare i bebè all'asilo nido, che verrà erogato previa presentazione del modello Isee», continua Muffo, «queste famiglie vengono cosi' classificate perche' nella stragrande maggioranza dei casi le mamme in questione sono costrette per una serie di ragioni a rimanere a casa visto che molte di loro potrebbero solo trovare lavoro in call center, camicerie ecc. dove verrebbero pagate cosi' poco che l'unica alternativa e' quella di accudire i propri figli ( nobilissima scelta) per mancanza di denaro. Quindi vorrei vedere quante famiglie spoltoresi si avvarranno di questo bonus, senza tener conto che l'unico asilo nido nel capaluogo e' di proprieta dell'assessore al bilancio e all'ecologia. Sara' questo il motivo per cui non esiste asilo nido comunale a Spoltore?»

29/02/2008 16.27