«La Provincia di Pescara perde 4 laboratori di analisi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Piano regionale sanitario prevede la chiusura dei quattro Laboratori esami territoriali oggi esistenti (Scafa, Tocco, Distretti di Pescara sud e nord) con la creazione di un Laboratorio Unico Logico Aziendale.
In altre parole i laboratori analisi dei distretti sanitari di Pescara sud in via Rieti e quello nord di viale Bovio verrebbero trasformati in luoghi dove fare solo i prelievi del sangue, che poi verrebbero trasferiti e refertati nell'unico centro disponibile, ossia l'ospedale civile di Pescara.
«Il territorio verrà privato di un altro importantissimo servizio», denuncia Luigi Albore Mascia, consigliere comunale di An, «con un notevole aggravio di costi, tempi di attesa e disagi per l'utenza». Il consigliere nei giorni scorsi ha incontrato i medici e gli infermieri addetti al settore.
«Come ripetiamo da mesi - ha proseguito Mascia – il Piano sanitario regionale e l'atto aziendale della Asl di Pescara prevedono un azzeramento della nostra sanità, con tagli indiscriminati e privi di logica. Sotto la scure della Regione finiranno anche tutti i Laboratori analisi territoriali che dovranno essere svuotati».
L'utenza vi troverà solo personale tecnico che si ridurrà a fare i prelievi del sangue che poi verranno portati all'ospedale di Pescara per essere esaminati.
Tra l'altro, Piano sanitario e Atto aziendale «prevedono – ha aggiunto il consigliere Albore Mascia – che le provette con i prelievi dovranno essere trasportate a Pescara, senza avere mezzi e uomini a disposizione, e i referti dovranno essere trasmessi telematicamente ai Distretti, peccato che il sistema di informatizzazione aziendale della Asl di Pescara doveva essere pronto per settembre 2007 e invece, ancora oggi, siamo all'anno zero».
«Spiace – ha affermato il consigliere Albore Mascia – ancora una volta il silenzio del sindaco D'Alfonso che sta perdendo due importanti Distretti sanitari sul proprio territorio e sta assistendo al collasso del nostro ospedale senza muovere un dito. Ma, se il sindaco è indifferente a tutto ciò, noi non resteremo inerti».
La proposta «più logica», suggerita dalle istanze dello stesso personale addetto al settore, è quella di accogliere solo in parte l'esigenza di razionalizzazione del Piano sanitario regionale, dunque non chiudere i quattro Laboratori Territoriali, ma ridurli a due, mantenendo in vita quello di Pescara nord (tra l'altro la Asl sta trattando per l'acquisto di una nuova sede, l'ex ospedale Baiocchi) e quello di Scafa, come punto di riferimento per la Val Pescara.
«Una soluzione suggerita dai numeri», chiude Mascia, «visto che il Distretto di Pescara nord – ha puntualizzato il consigliere Albore Mascia – già oggi effettua 220 mila test l'anno e, riassorbendo il laboratorio di Patologia clinica di Pescara sud, passerebbe ad almeno 420mila test l'anno».
Il Distretto di Scafa oggi garantisce 300 mila test l'anno, con un potenziale di 500 mila, serve 22 Comuni e gestisce tre centri di prelievo (Caramanico, Torre de' Passeri, San Valentino).
La proposta verrà formalizzata lunedì prossimo, durante la penultima seduta della Commissione consiliare Sanità.

21/02/2008 9.54