Sinistra Democratica: «Cordoma faccia chiarezza sull’Azienda speciale»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. L’Azienda per i servizi sociali del Comune di Montesilvano cambia nome ma le polemiche sono sempre le stesse. Dopo aver rinunciato, su richiesta della famiglia interessata , alla vecchia denominazione dedicata alla piccola Deborah Ferrigno, l’Azienda è ancora al centro di polemiche per la sua cattiva gestione.
All'ultimo consiglio comunale c'è stato il cambiamento ufficiale del nome, così come aveva chiesto la famiglia di Deborah, una bambina di 4 anni morta a causa di una malattia a cui la struttura era stata intitolata.
La famiglia stanca di vedere associato costantemente il nome della piccola con il maxi carrozzone clientelare al centro delle inchieste giudiziarie ha avuto finalmente quanto chiedeva e adesso ha avanzato anche una richiesta di risarcimento danni da devolvere in beneficenza.
Il Coordinatore Politico del Circolo Sinistra Democratica di Montesilvano, Giuseppe Nardinocchi e il segretario del Partito dei Comunisti Italiani Carmine De Vincenzo chiedono al sindaco Cordoma di chiarire «una volta per tutte» il futuro «di un'azienda costosissima che funziona male, che non ha obiettivi di riorganizzazione e perpetua il precariato degli operatori».
Di fronte alle recenti accuse da parte sindacale verso il sindaco ed i vertici dell'Azienda, le sezioni di Sinistra Democratica e Partito dei Comunisti Italiani di Montesilvano «concordano pienamente con le proposte delle organizzazioni sindacali e rimarcano l'assoluta ambiguità del sindaco nella gestione dell'azienda».
De Vincenzo e Nardinocchi chiedono al sindaco di «assumersi le proprie responsabilità nel mantenere in piedi questo carrozzone che sta producendo tanto sperpero di danaro pubblico, senza produrre efficienza nei servizi e nell'organizzazione interna».
Dal canto loro Sinistra Democratica e Comunisti Italiani chiedono «un piano immediato di reinternalizzazione dei servizi concordato con le forze sindacali, cosi' come stabilito dal Memorandum sulla Pubblica Amministrazione in modo da risparmiare costi inutili per la collettività con frequenti debiti fuori bilancio, la predisposizione di un piano di stabilizzazione del personale precario, cosi' come previsto dall'ultima Legge Finanziaria, sempre concordato con le forze sindacali e l'immediata interruzione della frequente e diffusa pratica dell'assunzione di personale tramite agenzie interinali. In questo modo si spende di più e si mortifica il personale che opera presso l'Ente».
«Quello che i cittadini verificano quotidianamente», continuano i due, «è l'assoluta disorganizzazione dell'Ente a cui si risponde con affermazioni demagogiche e propagandistiche».
15/02/2008 9.24