Deputati d'Abruzzo. Assenti&presenti: il riscatto della Fasciani

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il governo Prodi è caduto, le camere sono state sciolte e a fine mandato l'interrogativo è uno: quanto hanno lavorato i nostri parlamentari? Può essere interessante vedere il livello di assenteismo nel corso delle votazioni cruciali per le sorti del paese. Anche così si valuta il lavoro dei “nostri dipendenti”. Ecco la classifica di casa nostra secondo i dati forniti da Camera e Senato.
Le votazioni che si sono tenute alla Camera nel corso dell'ultima legislatura sono state 4.693 (tenendo in considerazione fino al 19 dicembre), 1.693 quelle al Senato (fino al 21 dicembre).
A Montecitorio nel computo delle assenze sono inseriti anche i giorni di malattia, mentre a Palazzo Madama le defezioni per motivi di salute sono indicate sotto la voce "congedi".
Alla Camera il deputato abruzzese più presente è stata Pina Fasciani (Pd) che ha collezionato 4.661 presenze e appena 32 assenze (0,7% di assenze).
La sua operosità le ha permesso di entrare di diritto al 4 posto nella classifica dei deputati italiani più presenti.
Il suo ingresso in Parlamento era stato "inaugurato" da una trasmissione televisiva che l'aveva presa di mira in quanto in Abruzzo non la conosceva quasi nessuno. Ma a conti fatti, adesso dimostra a tutti di essere stata la più partecipe alla vita politica.
Tra i più presenti, il secondo posto spetta a Nicola Crisci
(Pd) con 4656 presenze e 37 assenze e 6° nella classifica nazionale.
Terza classificata tra i più ligi al dovere Paola Pelino (Fi) (4.460 presenze e 192 assenze), quarto Lanfranco Tenaglia (Pd) con il (4.395 presenze e 298 assenze).
Quinto posto per Carlo Costantini dell'Italia dei Valori che ha collezionato il 9,7% di assenze e sesto Maurizio Acerbo (Rc) con l'11,5%.
Sale l'assenteismo con Dante D'Elpidio (Udeur) che ha collezionato un 15,5% di assenze, Sabatino Aracu (Fi) con il 18,5%.
Il deputato Teodoro Buontempo (La Destra) fa un po' peggio con il 18,6% di assenze.
Ma il riconoscimento dei "peggiori" cinque spetta a Rodolfo De Laurentis (Unione di Centro) con il 20,1% di assenze, Giorgio D'Ambrosio (Pd) con il 22% di assenze.
Considerati i suoi impegni, tra gli altri, anche come sindaco di Pianella e vertice dell'Ato forse è stato più che presente.
28,5% di assenze per Carla Castellano (An) e ben il 35,1% di assenteismo per Massimo Cialente, dimostrazione che essere il sindaco di un Comune impegnativo come l'Aquila e parlamentare non è proprio semplice. 59 le proposte di legge presentate come cofirmatario, 3 le interrogazioni.
Palma d'oro per il più assenteista spetta a Giovanni Ricevuto candidato ed eletto nelle fila di Forza Italia nella 17° circoscrizione dell'Abruzzo e poi passato ai Repubblicani.
Ricevuto ha collezionato ben il 55,3% di assenze: 2.097, ha risposto all'appello, altre 2.596 è regnato il silenzio.
Nonostante questa assenza ha presentato come cofirmatario 71 proposte di legge, (tra le quali anche quella dell'istituzione della Provincia di Sulmona) e 1 interrogazione alla Camera.

AL SENATO

Come si sono comportati i senatori? Il più presente è stato Giuseppe Di Lello che su 1616 volte è risultato assente appena 23. Ha presentato come primo firmatario 23 interrogazioni, 60 quelle presentate come cofirmatario. Molto presente anche Giovanni Legnini (1.599 presenze e 32 assenze).
9,95% di assenze per Gavino Angius che è stato eletto in Abruzzo per il partito socialista.
I primi tre assenteisti sono invece tutti della Cdl: Andrea Pastore (Fi) ha collezionato il 16,7% di assenze, Filippo Piccone (Fi) il 24,2% e Marcello De Angelis (An) il 30,3%.

Alessandra Lotti 13/02/2008 17.00