Per L’Aquila capoluogo arriva la proposta di Verini

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Ieri è stato presentato il progetto di legge regionale dei Liberal democratici. Anotnio Verini si è detto molto soddisfatto del risultato finale mentre si intravede sullo sfondo già la prossima battaglia politica sull’argomento.
Il progetto di legge dei Liberal democratici è stato redatto da un gruppo di lavoro all'uopo costituito, che ha coinvolto esperti ed esponenti politici nella redazione di un progetto «solido, realistico e rilevante per aiutare il superamento delle attuali condizioni di declino in cui versa la città capoluogo, L'Aquila, capoluogo di diritto ma non di fatto».
«La nostra proposta», ha spiegato Verini, «sarà presto discussa in Commissione. Si tratta di un progetto aperto a miglioramenti ed integrazioni, che sarà tanto più forte e credibile quanto più sarà largo e convinto il sostegno dei partiti. Mi attendo quindi la collaborazione ed il sostegno delle forze politiche che, in questi mesi, hanno riconosciuto la necessità e l'urgenza di prevedere una legislazione speciale per L'Aquila. Mi rivolgo alle forze di maggioranza, come il Partito Democratico, il cui segretario regionale Luciano D'Alfonso ha lanciato più volte una proposta molto in sintonia con la nostra; ma pure penso a quelle forze di opposizione, come Alleanza Nazionale, che hanno condiviso la necessità di questa legge. In line generale, ritengo che tutti devono lavorare per lo sviluppo armonico dell'Abruzzo e nessuno potrà sottrarsi al confronto sulla priorità delle priorità della nostra regione: l'insopportabile divario di sviluppo tra la costa e le aree interne».
Nelle prossime settimane i Liberaldemocratici organizzeranno specifici momenti di comunicazione per entrare nel merito della proposta di legge, che riprende le best practices europee per le aree in ritardo di sviluppo.
Per Verini «L'Aquila è una città sempre più povera ed isolata, ora avviata sulla strada di un veloce declino. La politica non ha saputo dare risposte alla crisi industriale e non sa dare sufficienti prospettive per il futuro. L'Aquila, città Capoluogo di diritto ma non di fatto, risulta inoltre enormemente sottostimata nelle attribuzioni delle spese regionali e nei correlati aspetti, come le nomine negli enti strumentali controllati dalla Regione o collegati».

OBIETTIVI GENERALI

Art.2 - Obiettivi del programma generale degli interventi per l'Aquila Capoluogo:
1.Sono di prioritario interesse regionale per l'assolvimento da parte della città dell'Aquila del ruolo di Capoluogo dell'Abruzzo i seguenti assi strategici d'intervento :
a) riaffermare gradualmente il ruolo dell'Aquila quale prima città abruzzese dell'amministrazione e dei servizi pubblici, valorizzandone la funzione direzionale grazie alla presenza di strutture di amministrazione pubblica, di ricerca, di formazione, di finanza e di produzione;
b) realizzare il sistema direzionale centrale e le connesse infrastrutture di raccordo lungo le direttrici Ovest-Est e Nord-Sud, anche attraverso la promozione di una stretta integrazione con i Sistemi Direzionali delle città di Roma e Napoli;
c) adeguare la dotazione dei servizi e delle infrastrutture materiali (strade, ferrovie, aeroporto) ed immateriali (banda larga, servizi alle imprese), sia per interrompere il grave isolamento in cui versa la città dell'Aquila, sia per creare nuove attività produttive, bloccare la fuga di cervelli, attrarre nuovi talenti e nuove imprese ad alto valore aggiunto
d) affermare il ruolo dell'Aquila quale città dell'Università e della conoscenza, attraverso il potenziamento delle facoltà, dei centri di ricerca e la realizzazione di nuove strutture al servizio della scienza e della cultura;
e) valorizzare le risorse tipiche del territorio sfruttando le potenzialità del turismo (in particolare il massiccio del Gran Sasso) ad oggi praticamente inespresse;
f) conservare e valorizzare il patrimonio storico, artistico,architettonico, archeologico ed ambientale nell'ottica dello sviluppo sostenibile;
g) perseguire l'equilibrio territoriale, tra aree costiere ed aree interne, al fine di realizzare le priorità sopra elencate nell'interesse economico e civile dell'Abruzzo intero”.

GLI 8 ARTICOLI

La proposta di legge si compone di una Premessa e di 8 articoli:
L'articolo 1, istituisce la Commissione per l'Aquila Capoluogo dell'Abruzzo, presso la Presidenza della Giunta regionale, individuando la composizione ed i compiti della stessa, tra i quali l'adozione del programma di interventi per l'Aquila Capoluogo e la ripartizione per settori delle risorse disponibili. Se L'Aquila è città dell'Università, come tutti siamo convinti e come i numeri dicono, allora il Rettore deve essere chiamato al timone delle scelte strategiche per lo sviluppo del comprensorio. Allo stesso modo occorre un maggior coordinamento, ai fini di un progetto organico di crescita, della Fondazione CARISPAQ ed altri soggetti oggi “scollegati” o comunque non posti a fattor comune.
Si prevede inoltre, al comma 2, la possibilità da parte di rappresentati di futuri soggetti istituzionali - previsti da nuove disposizioni di legge - di entrare a far parte della Commissione.
L'articolo 2 delimita l'area, le finalità e gli obbiettivi del programma generale degli interventi per l'Aquila Capoluogo.
L'articolo 3 fa riferimento agli strumenti operativi con i quali si intenderà definire, approvare ed attuare le opere determinate nel programma di cui all'articolo 2, precisando negli artt. 4 e 5 le funzioni degli accordi di programma e delle conferenze di servizi.
L'articolo 6 istituisce presso la Presidenza della Giunta Regionale dell'Abruzzo, l'Ufficio del programma per l'Aquila Capoluogo.
L'articolo 7 attiene allo stato di attuazione del programma, disponendo la predisposizione annuale di una relazione analitica sugli eventuali ritardi e sulle difficoltà determinatisi, nonchè sulle misure adottate per eliminarli.
Infine,l'articolo 8 traccia le norme volte a garantire la copertura finanziaria per l'attuazione del programma in oggetto, mediante l'istituzione di un apposito fondo (che dovrà essere significativo) nello stato di previsione del bilancio regionale.


08/02/2008 9.15