Accordo per la piscina comunale di viale Ovidio

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. E’ stata scritta la parola fine sull’utilizzo della vasca della piscina comunale dell’Aquila di viale Ovidio dopo settimane di polemiche.
Nel corso di una riunione che si è tenuta ieri durata oltre 5 ore sono stati raggiunti gli accordi necessari, per far ripartire la struttura, tra il nuovo gestore dell'impianto (l'associazione temporanea di imprese composta dalle società Acquachiara e Nuova Super Iride) e le società di nuoto dell'Aquila Rari Nantes e L'Aquila Nuoto.
Un incontro che si è svolto alla presenza del presidente regionale della Fin, Dario Frammolini, e del dirigente comunale del settore competente, Fioravante Mancini, oltre che della sottoscritta.
Tutto è stato messo nero su bianco e in serata le parti hanno firmato la convenzione, che sarà valida fino al 31 luglio 2009, salvo proroghe.
Un documento che contiene con precisione gli spazi della vasca che saranno assegnati alle società, i giorni e i periodi di utilizzo, i compensi che le società verseranno al gestore (pari a circa il 68% degli incassi dei medesimi sodalizi da parte degli iscritti), l'obbligo, per il gestore, di rispettare integralmente le condizioni contenute nel contratto di concessione stipulato con il Comune e l'impegno, da parte dello stesso, di redigere un vero e proprio Piano Vasca per rendere ancora più fruibile e funzionale l'impianto.
«Ora non dovranno esserci più ostacoli; si è perso troppo tempo», ha commentato l'assessore allo sport Roberta Celi, «la piscina di viale Ovidio deve entrare da subito in funzione a pieno regime, nell'interesse della città e della sua immagine. Un'esigenza dettata anche dal fatto che le proteste che si sono susseguite finora hanno comportato dei danni per il mancato utilizzo della struttura. Danni che sono stati analiticamente descritti dal gestore, anche in relazione ai mancati guadagni del medesimo. L'Amministrazione comunale, che da sempre si è prodigata per il rispetto delle regole e per garantire il normale utilizzo dell'impianto, nonostante abbia ricevuto attacchi che si sono rivelati gratuiti e strumentali, cercherà in ogni modo possibile e soprattutto legittimo di venire incontro alle richieste del gestore, comprendendo le difficilissimi situazioni in cui questo ha dovuto operare lo scorso mese di gennaio».
Dal canto loro, le società di nuoto dovranno garantire l'accesso di tutti gli atleti, utilizzando al meglio gli spazi d'acqua loro assegnati.

06/02/2008 10.57