«Il Bilancio regionale approvato è nullo… Cose che succedono in Bulgaria»

Alessandro Biancardi

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 «Il Bilancio regionale approvato è nullo… Cose che succedono in Bulgaria»
AGGIORNAMENTO (19.21) L'AQUILA. Torna all'attacco il centro destra che dopo la denuncia in questura sollecita il ministro per gli affari regionali. Amicone (Udc) parla di violazioni gravi che potrebbero annullare il bilancio. "Si andrà comunque in esercizio provvisorio". LE POLEMICHE DI IERI
«Tante riunioni carbonare per preparare e mettere a segno il golpe! – pensavo di essere andato a L'Aquila al Consiglio Regionale e mi sono ritrovato nella Bulgaria dei tempi d'oro! – Tanto chiasso e persino tanta gioia per nulla, dal momento che andremo comunque in esercizio provvisorio e dal momento che – per ammissione di alcuni elementi di maggioranza (l'unico gemito di libertà e di autonomia) già da febbraio si dovrà rimettere mano ad una variazione complessiva di bilancio, perché quello che avrebbero approvato non è idoneo e sufficiente ad affrontare nemmeno uno dei problemi sollevati dalla società abruzzese».
Lo dichiara il Consigliere Regionale dell'Udc Mario Amicone, Presidente della Commissione di Vigilanza, all'indomani della «ubriacatura generale e delle manifestazioni di gaudio» per aver approvato il bilancio prima del 31 dicembre.
«Dunque, se di vergogna si tratta non è stata affatto evitata anzi si è trattato di una beffa: la finanziaria e il bilancio sono nulli per gravi vizi di legittimità e, salvo ulteriori falsificazioni, che comunque si accerteranno, non potranno entrare in vigore per imperdonabili e madornali errori del Presidente del Consiglio».
Il famoso “trotto dell'asino” per niente.
«Ma è servito comunque a Del Turco per misurare il livello militarismo della maggioranza, che, sotto le minacce di dimissioni, ha supinamente ubbidito, ripiegando a pure e semplice truppa che ha ritirato ogni tentativo di emendamento e anche di parola».
«In assenza di alcuna autorevolezza e senza l'insolito autoritarismo – questa si che è una vergogna – che ha azzerato le regole democratiche più elementari di uno Statuto che ha permesso a chiunque di governare questa Regione dal 1970, al Presidente Roselli, uno dei più pressati da Del Turco, non sarebbe stato possibile battere un record storico: in poco più di una giornata, pur in presenza di migliaia di emendamenti, è stato possibile approvare, con una sequenza illogica ed illegittima, la legge finanziaria, il bilancio, il DPEFR e il consuntivo del 2004, senza sentire una sola parola dei muti consiglieri di maggioranza».
«Tutta questa commedia o tragedia istituzionale», aggiunge Amicone, «tanti abusi, tante violazioni di leggi sono stati messi in atto per approvare un bilancio che nella sostanza è stato già bocciato da tutte le Associazioni di Categoria, da tutte le OO.SS. ( UIL esclusa ) e da tutti gli Enti Locali perché non contiene alcuna strategia di sviluppo generale o settoriale».
«Esso contiene solo - conclude Amicone - la certezza dell'aumento dell'indebitamento generale, per l'aumento dell'entrate fasulle di fronte al taglio della finanziaria nazionale, per l'aumento delle spese correnti ed improduttive e la vistosa riduzione ( 25% ) di quelle per investimenti che rappresentano il metro dell'impoverimento futuro».
29/12/2005 16.48

PASTORE (FI) SOLLECITA IL MINISTRO LA LOGGIA

Un'indagine approfondita «per restituire serenita' al dibattito democratico e credibilita' alle istituzioni regionali, gravemente minacciate dall'arroganza della gestione del potere da parte della maggioranza di centro sinistra nella Regione Abruzzo»'.
Dopo l'approvazione a maggioranza della Finanziaria e del bilancio preventivo 2006 all'Emiciclo, sono queste le richieste del senatore Andrea Pastore (Fi), presidente della Commissione affari costituzionali di Palazzo Madama e neocoordinatore regionale di Forza Italia, rivolte con un'interpellanza urgente al ministro per gli Affari regionali, Enrico La Loggia.
Al ministro, Pastore chiede se non ritenga opportuno acquisire la documentazione relativa a tempi, forme e modalita' di trattazione e approvazione dei due provvedimenti in Commissione e in Consiglio regionali, nonche' contestare la legittimita' costituzionale delle leggi stesse. Per il parlamentare abruzzese, nei lavori del Consiglio regionale del 27 e 28 dicembre e' stata adottata «una procedura in evidente violazione delle norme dettate dal Regolamento del Consiglio, dalla legislazione in materia e dalla stessa normativa costituzionale; l'opposizione – ricorda Pastore nell'interpellanza - ha lamentato il mancato rispetto della disciplina in materia di esame in commissione e la mancanza di documentazione contabile e di bilancio».
Secondo Pastore, inoltre, quanto accaduto in Consiglio regionale «potrebbe integrare l'ipotesi prevista dall'articolo 126 della Costituzione», vale a dire lo scioglimento del Consiglio e la rimozione del presidente della Giunta «che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge».
Il senatore parla di «reiterata e consapevole violazione delle norme di diritto sostanziale e procedurale», anche riferendosi ad altri ''strappi'' costituzionali come quello della legge sul cosiddetto ''spoil system'', gia' impugnata dal Governo nazionale.
Pastore ricorda anche che i capigruppo della minoranza di centro destra in Consiglio regionale hanno presentato esposti in merito al subemendamento di maggioranza (il cui testo non e' stato distribuito ai consiglieri) «in forza del quale sono stati dichiarati decaduti tutti gli emendamenti presentati e in conseguenza del quale e' stata approvata la legge finanziaria»; in merito alla mancanza degli allegati al bilancio e al mancato esame del conto consuntivo in Commissione.
La Costituzione prevede, all'articolo 127, ricorda infine Pastore, che il Governo possa promuovere questione di legittimita' costituzionale davanti alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione, qualora ritenga che una legge regionale ecceda la ''competenza della Regione'', intendendo con questa espressione qualsiasi violazione che possa mettere in dubbio la legittimita' della legge: esempi sono la violazione dell'articolo 81 della Costituzione in tema di bilanci e rendiconti; dell'articolo 117 in riferimento al rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dal Patto di Stabilita' e infine dell'articolo 123 in tema di Statuto regionale.
29.12.2005


LA RISPOSTA DI DEL PRESIDENTE DEL TURCO

«Nell'approvazione della finanziaria e del bilancio 2006 la maggioranza ha dato prova di compattezza senza precedenti, muovendo al pari di una falange macedone».
Lo ha detto il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, nel corso della trasmissione "8volante" condotta da Pasquale Pacilio, la cui puntata è stata registrata nel pomeriggio di oggi negli studi dell'emittente Rete 8 e andrà in onda domani alle ore 21.
Incontrando i giornalisti dei quattro quotidiani a diffusione regionale (ma non PrimaDaNoi.it che pure pare essere un quotidiano a diffusione sicuramente regionale se non di più ndc) e delle agenzie di stampa nazionali, il presidente Del Turco ha affrontato i vari problemi che hanno caratterizzato i primi nove mesi della sua legislatura.
«Il bilancio approvato entro il 31 dicembre è un segno di grande novità - ha detto il presidente della Giunta regionale- che segna il vero punto di discontinuità con i precedenti governi regionali e con la vergogna nazionale di aver avuto una regione che per cinque anni ha avuto un bilancio in esercizio provvisorio. Questo forte segnale politico e amministrativo non fa altro che incrementare la fiducia di banche e analisti finanziari internazionali nei confronti della Regione e quindi nei confronti del nostro programma di risanamento. Ora possiamo lavorare con tranquillità, nella convinzione politica che la maggioranza ha dato una grande prova di maturità politica che ha spiazzato l'intera opposizione. Voglio solo ricordare un particolare: l'anno scorso l'allora presidente Pace dovette assentarsi nelle due sedute legate alla discussione della legge di bilancio perché la sua maggioranza si stava spartendo i soldi degli stipendi dei dipendenti».

«Farò il presidente della Regione per cinque anni. Lo considero un servizio alla mia terra, alla quale voglio dare il mio contributo e la mia esperienza», ha aggiunto, «su questo punto, non ho mai cambiato idea». Del Turco ha poi chiarito le indiscrezioni giornalistiche secondo le quali si preparerebbe a fare il segretario nazionale dello Sdi nel caso di vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni politiche.
«Non partecipo ai direttivi nazionali del partito da mesi. Pensare che possa fare contemporaneamente il presidente di una regione e il segretario nazionale di un partito, significa non sapere quante risorse e quanto impegno richiede essere a capo di un'amministrazione regionale».
29/12/2005 19.04

NAZARIO PAGANO (FI)

«Gli ultimi accadimenti relativi all'approvazione di finanziaria e bilancio 2006 confermano il giudizio totalmente negativo già espresso nei confronti dell'amministrazione Del Turco».
Lo afferma Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.
«La maggioranza di centrosinistra, infatti, ha dovuto nuovamente ricorrere, complice il Presidente del Consiglio Roselli, alla violazione del regolamento e delle leggi, per cogliere un obiettivo, l'approvazione del bilancio entro il 31 dicembre, che, in totale mancanza d'altro, è stato caricato di significati politici e sociali immotivati».
«Infatti, come abbiamo più volte denunciato – prosegue Pagano – si tratta di uno strumento finanziario inadeguato, che non dà risposte agli Abruzzesi e scontenta lavoratori, sindacati, imprenditori, associazioni ed enti locali. Come può quindi costituire un grande risultato averlo approvato entro il 31 dicembre? Per di più al prezzo di aver calpestato insieme con regole e leggi l'essenza democratica stessa dell'Assemblea regionale, al punto che ci siamo visti costretti a depositare un esposto denuncia e a chiedere l'acquisizione degli atti dei lavori consiliari. Ma la fine d'anno è tradizionalmente momento anche per i bilanci d'attività e la giunta di centrosinistra, sotto questo profilo, consegna agli Abruzzesi un annus horribilis, segnato da confusione, impreparazione, pressappochismo e tanta arroganza. Ricordiamo la legge sullo spoil system, che ha bloccato per mesi l'attività consiliare e ancora oggi paralizza quella degli enti regionali, tuttora privi di vertici decisionali. Ricordiamo il maldestro e ripetuto tentativo, poi sfociato nel nulla, di stravolgere la finanziaria 2005 approvata dal centrodestra, che ha inflitto agli aventi diritto ulteriori 8 mesi di ritardo per l'accesso ai finanziamenti. Ricordiamo la tenace campagna denigratoria dei Giochi del Mediterraneo condotta personalmente dal Presidente Del Turco, anche contro i suoi alleati, che ha messo a rischio la stessa candidatura abruzzese o i suoi interventi in favore della chiusura dei Centri d'Accoglienza Temporanea per gli immigrati, ai quali peraltro il centrosinistra taglia gli aiuti in bilancio, così come li taglia alle associazioni culturali».
«Allo stesso tempo, però,– conclude Pagano - dispensa munifici incarichi a sottosegretari virtuali, fotografi, vignettisti e compaesani. Insomma, un'amministrazione inconcludente e arrogante, già in calo di consensi come dimostrato dalla statistica del Sole24Ore, che non ha risolto un problema, ne ha complicati molti e per di più ha stabilito pessime relazioni con tutte le parti sociali, anche quelle tradizionalmente schierate con la sinistra. Che dire di più?»
29/12/2005 19.22