Forza Italia: «il prossimo governo imbavagliato dal bilancio di D'Alfonso»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La campagna elettorale, a Pescara, è già partita. Ogni scusa è buona per rintracciare le colpe ataviche del primo cittadino e trovare spazio per proclami futuri.
Il centrodestra adesso punta sulla gestione fallimentare del bilancio dalfonsiano e su programmi finanziari di facciata che nascondono una lunga serie di problemi.
«Dietro l'immagine pubblica», spiega Renato Ranieri, coordinatore comunale di Forza Italia, «si cela una profonda carenza di natura funzionale e organizzativa che incide profondamente tanto sull'efficienza dei servizi che sui costi dell'apparato che hanno così generato l'incessante ricerca di risorse attraverso l'utilizzo della leva fiscale».
Ranieri denuncia la mancanza di un inventario aggiornato dei beni:
«con le conseguenze facilmente immaginabili in termini di gestione del patrimonio», una «carenza del sistema informatico».
Inoltre, «l'amministrazione dei crediti viene gestita ponendo attenzione non alla effettiva riscossione, ma solo all'interruzione dei termini prescrizionali; così molti crediti nel tempo divengono inesigibili anche se, teoricamente, vi sarebbe ancora la possibilità di agire per il loro recupero».
«Un'amministrazione oculata non può pensare di gestire la spesa facendo conto sulle multe stradali», continua Ranieri, «e l'annuncio della futura riduzione dell'Ire è solo propaganda: stando ai parametri di legge ci può essere margine per un ulteriore incremento dell'indebitamento ma le conseguenti rate di mutuo dovrebbero poi essere coperte da nuove entrate che comporterebbero inasprimento fiscale».
Senza l'intervento strutturale sulla spesa, sostiene Forza Italia, «la prossima amministrazione ha ben poco spazio di movimento».
«Nessun rilievo, da parte della Corte dei conti dell'Abruzzo, è stato mosso sul bilancio del Comune di Pescara».
Fa notare l'assessore al ramo Camillo D'Angelo, che dal «referto sulla sana gestione finanziaria dell'ente, appena pervenuto a Palazzo di Citta', emerge infatti che non ci sono state anomalie nel comportamento finanziario contabile del Comune, per cui non vengono avanzate prescrizioni, di nessun tipo».
La Corte dei Conti ha interessato il periodo compreso tra il 2001 e il 2006. D'Angelo si e' detto «orgoglioso» di questa attestazione tecnica e proprio alla luce di questa promozione ha commentato che «i rilievi mossi dall'opposizione lasciano il tempo che trovano».
Per quanto riguarda «i tagli promossi dal Comune, sono stati decisi perche' noi spendiamo solo i soldi che abbiamo».
L'assessore ha anche sottolineato che «ad altri comuni abruzzesi sono state fatte delle indicazioni pesanti».
Per quanto riguarda i pagamenti «non ce n'e' neppure uno in sospeso
e non abbiamo pagato un euro di interessi».

04/02/2008 14.38