Desiati:«comprare subito la vecchia stazione di Vasto per il futuro parco»

Alessandro Biancardi

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VASTO. «Il recupero dell'ex Stazione ferroviaria di Vasto Marina si inserisce perfettamente nel discorso relativo all'acquisizione ed utilizzo pubblico dell'ex tracciato ferroviario, già di per se individuato quale elemento costitutivo del Parco naturale della costa teatina».
La posizione è quella di Massimo Desiati (La Destra) che spiega come la struttura, «oggi abbandonata a topi e rifiuti», potrebbe essere recuperata per molti utilizzi pubblici, sociali e di servizio al turismo.
Ma per questo, ricorda l'esponente di destra, «bisogna prima acquisirla al patrimonio pubblico, verosimilmente comunale, e idearne progettualmente la destinazione».
Desiati invita così l'amministrazione comunale a predisporre una Delibera d'intenti, «nella quale si dichiari l'interesse del Comune all'acquisizione al proprio patrimonio dell'ex Stazione ferroviaria e si individuino i percorsi al fine di ottenere gli idonei finanziamenti».
La Regione Abruzzo si è dotata di due leggi: la prima: "Istituzione del Sistema delle aree protette della Costa Teatina e della Riserva Naturale regionale ", la seconda: "Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della Costa Teatina".
Ambedue fanno riferimento a fondi per il recupero del tracciato ferroviario ma, alle previsioni di spesa, «non sono seguite le necessarie operazioni finanziarie nei relativi capitoli di bilancio.
Ne deriva la dimostrata indisponibilità della Regione Abruzzo a finanziare il recupero del tracciato ferroviario».
Le risorse per il Comune di Vasto potrebbero giungere dal Ministero dell'Ambiente proprio a causa della destinazione "naturalistica" che al tracciato ferroviario si dichiara di voler dare nella Legge regionale istitutiva della Riserva naturale.
«Detti fondi», spiega ancora Desiati, «dovrebbero essere trasferiti dal Ministero all'Ambiente alla Regione Abruzzo ed essere inseriti nel capitolo del Bilancio regionale intitolato ai Parchi e Riserve naturali o in quelli di cui ad una delle due Leggi regionali menzionate. Importante è che, nell'atto di trasferimento dei fondi, sia contenuta la precisa finalizzazione dell'acquisizione dell'immobile e dell'area così definita al patrimonio pubblico del Comune di Vasto».


02/02/2008 10.45