Montesilvano, non si trova il sostituto di Maragno

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2100

MONTESILVANO. Dopo le dimissioni del presidente della commissione Statuto Francesco Maragno, si è svolta una nuova seduta per eleggere il suo successore. Ma il centrodestra non si sa decidere.  KOVEOS: «ECCO QUANTO GUADAGNAVO»
Il presidente del Consiglio comunale Valetr Cozzi, a nome della maggioranza, all'apertura dei lavori ha proposto al presidente dimissionario di rinunciare alle proprie dimissioni e, quindi, di accettare nuovamente l'incarico di presidente della commissione statuto.
Ma il consigliere ha ribadito l'impossibilità di accettare nuovamente l'incarico. Maragno non torna indietro anche perché in realtà la sua rinuncia sarebbe scaturita da un «esplicito veto» posto da Forza Italia.
Ancor prima di richiedere l'assessorato di Vittorio Gervasi, sostiene Maragno, Forza Italia aveva rivendicato nei confronti della maggioranza di governo della città anche la presidenza della commissione statuto e regolamenti.
Il gruppo consigliare del PD ha confermato la propria fiducia e stima al presidente dimissionario «per il lodevole lavoro svolto e l'impegno profuso in questi mesi» dichiarandosi favorevole alla sua riconferma.
Considerata però la sua espressa indisponibilità sia ma maggioranza che il Pd hanno proposto nuovi nomi.
I consiglieri di maggioranza, rappresentati nella circostanza dal presidente del consiglio Cozzi, hanno chiesto un rinvio. Viste le fratture interne, infatti, non si è riusciti a fare un nome su cui tutti fossero d'accordo.
Ma non si è proceduto nemmeno alla votazione del candidato proposto dal centrosinistra: «i consiglieri della maggioranza», ha spiegato Chiulli, «hanno abbandonato la seduta per far venir meno il numero legale e, quindi, per impedire che si procedesse alla votazione dell'unico candidato proposto dall'opposizione».
«Continua ad evidenziarsi», ha continuato il capogruppo del Pd, «in maniera palese, che non vi è unitarietà di vedute su nulla tra i diversi gruppi consiliari e partiti che compongono la maggioranza».
«Questa maggioranza ha chiesto alla minoranza una partecipazione responsabile e condivisione di proposte per il bene della città, proposta accettata se reale e sempre nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali, ma è evidente che questa richiesta deve essere estesa innanzitutto a tutti i gruppi consiliari che compongono la maggioranza stessa, i quali se chiedono responsabilità alla minoranza non possono porre veti sul ruolo di un presidente di commissione svolto sino a questo momento egregiamente dal consigliere Maragno».

SD E CI: «CORDOMA BIS: TUTTI UOMINI DI PARTITO»

E a quasi una settimana dalla presentazione della nuova giunta non si smorzano le polemiche sulle nuove nomine. A contestare le scelte del sindaco Cordoma sono anche i circoli cittadini di di Sinistra Democratica e del Partito dei Comunisti Italiani.
«E' una giunta molto piu' ancorata agli ordini delle segreterie dei partiti rispetto a quella precedente», hanno commentato il coordinatore di Sinistra Democratica Giuseppe Nardinocchi e il segretario del Partito dei Comunisti Italiani Carmine De Vincenzo.
«Anche gli assessori esterni nominati sono uomini di partito. Le vicende dei precari comunali e dell'Azienda Ferrigno, tanto per fare qualche esempio, possono aspettare: oggi, per il sindaco, le priorità sono altre».
E Nardinocchi e De Vincenzo chiedono a Cordoma di rendere pubblico il motivo delle dimissioni del suo portavoce «inviato da Roma tramite Alleanza Nazionale» e chiedono di sapere «quanto è costato, in termini economici, alla nostra Comunità, il suo contratto di consulenza». In merito a quest'ultima richiesta, i due ricordano al primo cittadino «che è "obbligato" a pubblicare sul sito Web del Comune , l'oggetto, la durata ed il relativo compenso».

30/01/2008 9.26

OLIVIERI (AN): «SCELTE LIBERE E INDIPENDENTI»

Benito Olivieri, capogruppo di An, replica agli attacchi di alcuni circoli cittadini della Sinistra Democratica e dei Comunisti italiani
«La nuova Giunta è svincolata dalle pressioni delle segreterie provinciali dei partiti che la sostengono e sta lavorando già a pieno ritmo: ed è la Giunta del sindaco», sostiene Olivieri.
«Tutti gli assessori sono stati fortemente scelti e voluti senza condizionamenti, ma tenendo conto delle capacità, delle professionalità e degli equilibri politici che il Consiglio comunale e la maggioranza che li sostengono esprimono. Le Giunte rappresentano sempre un passaggio politico. Le logiche spartitorie e clientelari, come qualcuno imprudentemente ha affermato, non fanno parte delle scelte del sindaco, né appartengono al modus operandi di questa maggioranza».
31/01/2008 14.21


[pagebreak]

KOVEOS: «ECCO QUANTO GUADAGNAVO»

L'ex ufficio stampa del sindaco Cordoma Andrea Koveos, a una settimana dalle sue dimissioni, rischia di finire nel fuoco incrociato delle polemiche politiche.
Perché è andato via?, chiede l'opposizione al sindaco.
E quanto ha speso l'amministrazione pubblica per il suo incarico? Ma alle due domande non sono seguite risposte ufficiali da parte del primo cittadino.
Koveos oggi preferisce non parlare della situazione che lo ha portato ad abbandonare il suo incarico: «magari sarà il sindaco a farlo».
Poi ci ripensa e dirama un comunicato stampa, probabilmente ironico, in cui spiega: «per quanto riguarda le motivazioni che mi hanno costretto alle dimissioni, ritengo si tratti di ragioni legate alla viabilità locale, eccessivamente congestionata sul tratto pescarese del lungomare; traffico che mi costringeva a inopportuni ritardi».
In questi mesi di lavoro pare che ci siano state divergenze d'opinione tra il giornalista e Cordoma: in fatto di comunicazione, infatti, i due avrebbero visioni contrastanti…
E Koveos risponde anche alla domanda sul suo compenso, inviando alla nostra redazione il suo cedolino paga: 1.426,61 euro il netto percepito nel mese di gennaio.

 GUARDA IL COMPENSO



30/01/2008 10.26