Scuola e mense, Pd: «nessuna esternalizzazione a coop rosse»

Alessandro Biancardi

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VASTO. «Il servizio scuolabus da anni è gestito dalla SAT di Vasto ed il costo è di circa 530.000 euro come l'anno scorso». Il consigliere del Partito Democratico Fabio Giangiacomo smentisce che i servizi scuolabus e mensa siano stati esternalizzati a coop rosse e che per favorirle si siano incrementati i costi a carico del Comune».
Il servizio mensa è stato effettivamente esternalizzato quest'anno per un costo di circa 550.000 euro mentre il precedente servizio comunale, compresi i costi di personale, costava 590.000 euro.
«Continuare a cucinare nelle scuole avrebbe comportato la necessità di investimenti per assicurare i presupposti legali di sicurezza per i bambini e per le lavoratrici», spiega Giangiacomo.
Per ciò che riguarda il metodo di calcolo ISEE (definita misura contro i finti poveri) il Partito Democratico «rivendica questa scelta, già introdotta anche i servizi sociali, come una scelta di vera giustizia fiscale, in quanto calcola tutti i redditi del nucleo familiare e soprattutto il patrimonio immobiliare e i titoli, e – in negativo – effettive situazioni di svantaggio».
Dal punto di vista delle tariffe il Comune spende circa 3.5 euro al giorno «e la tariffa massima arriva a coprire 1/3 del costo».
Per la mensa, l'allargamento della fascia di esenzione dovrebbe consentire ad un numero superiore di famiglie di non pagare nulla a fronte dei 4.4 euro a pasto quale costo comunale.
L'altra fascia medio bassa paga 1/ 3 del costo e le altre due «sono comunque al di sotto del costo».
Giangiacomo ricorda inoltre che il centrodestra di Vasto «aumentò l'acqua a tutti del 50% contro ogni previsione di legge e fu costretta ad annullare le bollette di due anni dopo un ricorso giudiziario».

28/01/2008 10.06