Casta e costi, Rapagnà ci riprova:«abolire gli sprechi della politica»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Consiglio Regionale, in attuazione del nuovo Statuto della Regione Abruzzo, ha approvato le due leggi fondamentali per la richiesta, in condizioni più accessibili ai cittadini ed ai comitati promotori, di referendum abrogativi e presentazione di proposte di legge di iniziativa popolare. La recente normativa fornirebbe maggiori garanzie per coloro che vogliono proporre leggi regionali o referendum.
Per questo l'ex deputato Pio Rapagnà, dopo la battaglia persa nei mesi scorsi per l'abolizione dei costi e degli sprechi della politica abruzzese, ci riprova.
Il Comitato promotore propone tre referendum abrogativi e due proposte di legge in merito «ai costi impropri ed agli sprechi della politica in Abruzzo»

1- Referendum sulla determinazione delle indennità e relativi titoli a favore dei Consiglieri Regionali e compensi per cariche aggiuntive e Assessori non Consiglieri, assegno vitalizio per i consiglieri cessati dal mandato e sui Contributi finanziari per l'organizzazione ed il funzionamento e l'assegnazione di personale ai gruppi consiliari;

2- Referendum sulla organizzazione, adesione e partecipazione a convegni, congressi ed altre manifestazioni deliberati dall'Ufficio di Presidenza, sul conferimento degli incarichi di consulenza da parte del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale e nomine di competenza della Regione, conferimento degli incarichi e gestione dei Fondi di rappresentanza del Presidente della Giunta Regionale e del Presidente del Consiglio Regionale;

3- Referendum per lo scioglimento dei Consigli di Amministrazione e degli Organi di vertice degli Enti strumentali, Consorzi, Aziende e Società partecipate della Regione e decadenza delle nomine di competenza degli organi di direzione politica della Regione Abruzzo”.

4- Proposta di Legge di iniziativa popolare Omnibus per la riduzione di una serie innumerevole di costi impropri e di sprechi clientelari della politica regionale;

5- Proposta di Legge di iniziativa popolare per lo scioglimento delle ATER (ex-IACP) e per l'accesso alla proprietà della prima casa attraverso il ripristino del riscatto graduale e sociale a favore degli assegnatari di alloggi ex-GESCAL ed ex-IACP.

«Il Comitato» spiega Rapagnà, «è aperto alla partecipazione di tutti. Chiediamo aiuto e collaborazione agli Organi di Informazione, affinché i quesiti proposti siano illustrati alla opinione pubblica della nostra Regione, dibattuti nel merito, anche alla luce della nuova Legge Regionale sui referendum, ed abbiano lo spazio, l'attenzione ed il sostegno che certamente merita una iniziativa autofinanziata che sembra poco definire molto, ma molto coraggiosa».
16/01/2008 10.32