Costantini si candida sindaco e sconfessa se stesso. Persico ci ripensa

Alessandro Biancardi

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Costantini si candida sindaco e sconfessa se stesso. Persico ci ripensa
PESCARA. Carlo Costantini, deputato dell’Italia dei Valori e consigliere comunale di Pescara ha sciolto ogni riserva e ha annunciato che parteciperà alle elezioni che designeranno il nuovo sindaco. Ma la sua decisione sconfessa in pieno una sua proposta avanzata in Parlamento nemmeno sei mesi fa…. ROCCO PERSICO DIETRO FRONT:«RIMANGO IN GIUNTA» E RENZETTI E' IL CANDIDATO DELLA DC
Costantini è uno tra i primi a sciogliere la riserva e ad annunciare che correrà alla poltrona di sindaco per le prossime amministrative.
Ufficialmente la sua candidatura verrà presentata il 26 gennaio a Pescara, nel corso di un incontro durante il quale verranno illustrati gli elementi caratterizzanti del programma e la schiera di candidati che hanno aderito al nuovo progetto.
Peccato però che a corsa non ancora iniziata l'onorevole si presenti con una grossa gaffe sulle spalle.
La sua candidatura, infatti, rischia di sconfessare una proposta avanzata dallo stesso parlamentare, presentata lo scorso giugno in cui Costantini richiedeva il divieto per il parlamentare di candidarsi come sindaco in comuni con più di 20mila abitanti.
«L'attuale normativa», spiegava all'epoca Costantini, «infatti, prevede solo che chi è sindaco di un grande comune non possa candidarsi come deputato o senatore ma non il contrario».
Il deputato chiedeva quindi di «colmare questo vuoto legislativo». E se sarà fedele alla sua proposta dovrà scegliere di lasciare la poltrona romana almeno 90 giorni prima delle elezioni.
Ma su questo punto non si è ancora espresso.
L'annuncio della candidatura di Costantini ha provocato ieri anche uno scossone politico. L'assessore allo sport Rocco Persico, uomo dell'Italia dei Valori, ha deciso di dimettersi in quanto conferma «piena e totale adesione al progetto politico dell'Italia dei Valori, che ho contribuito a costruire in tutte le fasi congressuali e che si farà carico del bisogno diffuso di rinnovamento della politica».
In sostanza: Persico appoggerà Costantini nella campagna elettorale e non se la sente di restare adesso un uomo di D'Alfonso, altro probabile candidato.

Ma il Comune non l'ha presa proprio bene e l'assessore Luciani ha fatto sapere che il sindaco «ritiene di dover respingere le sue dimissioni, anche in presenza della posizione politica dell'Italia dei Valori che sta accentuando una conflittualità che finora si era tenuta nei binari di una franca, schietta e anche dura contrapposizione, ma questo dentro la coalizione di centrosinistra e senza aprire varchi a chi auspica un suo indebolimento».
Insomma la maggioranza adesso non comprende «questa estremizzazione di una dialettica politica che il partito dell'onorevole Carlo Costantini sta determinando. Continuiamo a sperare che si possa rintracciare ancora uno spiraglio di dialogo e interlocuzione».
Così Persico prepara un altro comunicato e cerca di spiegare ancora meglio le sue motivazioni e imputa la decisione di dimettersi alle «divergenze che ci hanno visti distanti e differenziati rispetto ad alcune posizioni assunte da questa amministrazione».
15/01/2008 10.33

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=10455]LA PROPOSTA DI COSTANTINI[/url]

CUZZI:«LA SCELTA DI PERSICO GLI FA ONORE»

«Le dimissioni dell' Assessore allo sport dall' Esecutivo Cittadino rappresentano un atto dovuto che fa onore al dott. Rocco Persico. Un atto di chiarezza politica, che va nella direzione, più volte richiesta, dal Partito Socialista».
Si esprime così oggi Gaetano Cuzzi, assessore provinciale (Ps).
«In politica non è possibile stare con i piedi in più staffe», dice, «continuare a ricoprire l' incarico di Assessore Comunale e lavorare per un progetto e per candidature alternative all' attuale Giunta Comunale, non dava e non dà attestati di nessuna credibilità. Il Partito Democratico, che è gran parte della maggioranza al Comune, non può ignorare la grave crisi politica che investe la coalizione di Centro Sinistra nella città di Pescara. C' è la necessità, non più rinviabile, di fare chiarezza sull'operato, sui ruoli, sulla coalizione e sui programmi futuri. E' necessario che, dopo anni di mera e straordinaria gestione della città, si apra un confronto sulle prospettive di sviluppo di Pescara e sulle sue importanti funzioni, come città di riferimento del medio Adriatico».
Ma il segretario provinciale Antonio Gentile sembra togliere ogni possibilità ad uno spalleggiamento sia a Teodoro (attuale vicesindaco) sia allo stesso Costantini.
«I socialisti», dice Gentile, «devono essere completamente autonomi sia dal centro-sinistra che dal centro-destra e conseguentemente si devono presentare alle prossime elezioni amministrative con un proprio candidato alla carica di primo cittadino. L'obbiettivo di tornare ad avere col centro-sinistra una indennità di carica per un assessore fantasma, non vale l'unità di tutti i socialisti».

15/01/2008 15.05

ROCCO PERSICO DIETRO FRONT:«RIMANGO IN GIUNTA»

Non c'è nulla di scontato in politica. La sorpresa è sempre dietro l'angolo. A meno di 24 ore dall'annuncio di dimissioni dell'assessore Persico, c'è il clamoroso ripensamento.
«Rimango in giunta». Come non detto.
«A seguito dell'incontro tenutosi oggi pomeriggio fra il sindaco Luciano D'Alfonso, il coordinatore regionale dell'Italia dei Valori, Alfonso Mascitelli e quello provinciale, Bruno Celupica», ha spiegato Persico, «con senso di responsabilità per il mandato avuto dai cittadini, ho manifestato al sindaco D'Alfonso la disponibilità a completare fino alla fine della consigliatura il mio incarico nell'esecutivo cittadino, fermo restando che l'Italia dei Valori, per decisione unanime, ritiene utile e indispensabile presentarsi da sola davanti all'elettorato pescarese alle prossime amministrative. Da assessore ribadisco la necessità di portare avanti con la giunta i progetti utili e indispensabili per la cittadinanza pescarese, nel prosieguo dell'importante lavoro svolto dall'amministrazione fino ad oggi».

15/01/2008 17.37


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E RENZETTI E' IL CANDIDATO DELLA DC

PESCARA. La Democrazia Cristiana - Confederazione di centro - parteciperà alle prossime elezioni amministrative di Pescara con un proprio candidato sindaco: Achille Renzetti, responsabile e ricercatore dell'Enea ed esperto in materia energetica ed ambientale.
Lo ha annunciato il segretario nazionale del partito, Angelo Sandri, il quale ha anche precisato che la Democrazia Cristiana sarà presente alla competizione elettorale con una propria lista di partito e, molto probabilmente, con altri movimenti con i quali si sta dialogando per dare vita ad una «coalizione di centro».
Sandri ha sottolineato che il partito intende scendere in campo per dare il proprio contributo «con la gente, tra la gente».
L'obiettivo, ha detto il segretario nazionale, è infatti di «superare il divario esistente tra le istituzioni ed i cittadini. In particolar modo in una regione come l'Abruzzo che conta sei assessori regionali esterni e, dunque, non votati dalla gente».
Il commissario straordinario della Democrazia Cristiana della Regione Abruzzo, Pierpaolo Foti ha sottolineato, da parte sua, che Renzetti «è il candidato della società civile che il partito cercava.
La meta finale» ha spiegato «è quella di riportare la Dc a governare il paese, come ha fatto per 50 anni, nel bene o nel male, e di aprire a tutte le forze di centro che si riconoscono nella tradizione cristiana. Renzetti ha annunciato che quella che affronterà sarà una «battaglia nel rispetto delle regole».
Gli esponenti della Democrazia Cristiana, ricordando le figure che hanno fatto grande il partito, hanno annunciato che daranno vita ad una raccolta di firme da consegnare al presidente della Repubblica, Napolitano per fare in modo che l'ex ministro abruzzese, Remo Gaspari diventi senatore a vita.

15/01/2008 14.57