Centro Oli. Verdi e Rifondazione: «solo noi veramente contrari al progetto»

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Nei giorni scorsi il consiglio provinciale di Chieti ha approvato il "documento Coletti" contro la realizzazione del Centro Oli. Ma Rifondazione e i Verdi si sono astenuti dalla votazione? Perché?
Walter Caporale, consigliere regionale dei Verdi e Nicola Tinari capogruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia di Chieti spiegano il loro punto di vista e ricordano che il 2 ottobre scorso fu proprio il consiglio provinciale a bocciare il documento proposto da Verdi e Rifondazione con cui si chiedeva di esprimersi contrariamente all'insediamento del centro petrolchimico.
«I Verdi e Rifondazione», spiega Caporale, «sono contrari a qualsiasi tipo di insediamento Oli Eni in Abruzzo».
«Il Consiglio Provinciale, di contro, ha manifestato contrarietà a questo specifico progetto Oli. Se qualora l'azienda dovesse apportare una qualche modifica al progetto, il Consiglio Provinciale potrebbe esprimere parere favorevole a questo nuovo tipo di intervento sul nostro territorio».
E' proprio per questo che i due partiti si sono astenuti dalla votazione.
«Il nostro no», continua il consigliere Caporale, «è stato un no senza se e senza ma. Il no del Consiglio Provinciale è stato un no condizionato che lascia aperte molte troppe porte».
«Il nostro no», specifica ancora meglio Tinari, «è un no senza se e senza ma all'insediamento . Perchè si ritiene che non basti un ritocco ai paramentri per rendere compatibile l'insediamento con il territorio».
In caso contrario, invece, la Provincia, nonostante il documento approvato nei giorni scorsi potrebbe cambiare idea e dirsi pronta ad accogliere il centro oli.


14/01/2008 17.31