Berlusconi chiude "Neve Azzura" a Roccaraso

Alessandro Biancardi

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Berlusconi chiude "Neve Azzura" a Roccaraso
ROCCARASO. Con l'emergenza rifiuti, il Paese «si è declassato a livello di un Paese del terzo mondo», ma «la situazione è talmente grave che dovremmo tutti collaborare per cercare di superarla».
Lo ha detto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in collegamento telefonico con 'Neveazzurra', la kermesse organizzata dagli azzurri a Roccaraso. Dopo una settimana di incontri e dibattiti politici, ieri mattina, in collegamento telefonico ha partecipato anche il cavaliere.
Il suo è stato un intervento su tutti i temi più importanti degli ultimi giorni, a partire proprio dall'emergenza rifiuti.
Berlusconi ha poi parlato della riforma elettorale e chiarito che «deve essere una proposta che deve eliminare il frazionamento eccessivo, che rende impossibile il governo e espone i grandi partiti ai ricatti delle ali estreme e ci rende ridicoli agli occhi del mondo».
«Riteniamo ancora oggi che la nuova legge elettorale sia una buona legge» visto che «funzionerebbe ancora benissimo», è stata la premessa del cavaliere.
«Basterebbe poco - ha sottolineato - alcune modifiche: spostando l'attribuzione del premio di maggioranza da regionale a nazionale al Senato».
«Visto tuttavia che - ha proseguito l'ex premier - non siamo riusciti a convincerli in un anno rispetto a questa soluzione, abbiamo messo da parte la nostra idea e ci siamo detti disponibili a a discutere in Parlamento la loro proposta».
Ma il Cavaliere ha messo alcuni paletti: «con uno sbarramento più alto si riesce a governare meglio. Non voglio portare l'esempio turco, ma in Turchia lo sbarramento è all'8% e questo ha consentito al governo di governare. La governabilità è cosa necessaria e lo sbarramento più elevato é meglio è. Uno sbarramento del 5% è il minimo che consente ad un Paese di essere governato».
«Affinché il nuovo sistema elettorale possa davvero consentire la governabilità», ha aggiunto, «ci vuole un solo turno, una sola scheda e un solo voto» e Berlusconi ha bocciato il sistema tedesco: «sarebbe un ritorno indietro al passato, verrebbe sottratta ai cittadini la possibilità di scegliere il premier e il governo. Significherebbe tornare alla politica dei due forni di andreottiana memoria».

SPERO ARDENTEMENTE IN VELTRONI

Alla fine il leader del Pd riuscirà a trovare una soluzione per riformare la legge elettorale?
Spero ardentemente che ci riesca», ha risposto Berlusconi. «Devono prima trovare un accordo fra di loro: un accordo che faticosamente Veltroni sta cercando. Credo», ha concluso il leader di Forza Italia, «che si debba cercare di avere un dialogo con la sinistra e da parte nostra stiamo cercando di lavorare al meglio per trovare un accordo sulla legge elettorale».

CONTRADA, LA BATTAGLIA DI JANNUZZI

Berlusconi ha poi commentato la scelta Del senatore forzista Lino Jannuzzi di portare avanti una raccolta firme per una commissione di inchiesta sul caso contrada.
«La battaglia che Lino Jannuzzi sta facendo», ha detto, «credo sia una battaglia che merita tutto il nostro appoggio: non si può pensare che chi è stato condannato per le accuse di chi ha contribuito a far arrestare, un servitore dello Stato, possa essere dimenticato e trattato in questo modo. E' qualcosa che francamente non si può accettare».

14/01/2008 8.36

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