Di Giuseppantonio:«I sindaci insorgano contro i metodi medioevali della Regione»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Chiesto a gran voce il coinvolgimento dei sindaci delle città capoluogo dell’Abruzzo a sostegno delle rivendicazioni dell’Anci nei confronti della Regione. Il sindaco di Fossacesia e dirigente nazionale Anci, Enrico Di Giuseppantonio, chiede un intervento diretto dei Comuni più grandi.
«L'attuale stato di conflittualità tra la Regione e i Comuni abruzzesi impone un raggruppamento delle forze in campo: la posizione dei Sindaci di Pescara, Chieti, Teramo e L'Aquila, che finora non si sono pronunciati, è fondamentale per dare vigore alle nostre richieste ed evitare il cortocircuito del sistema democratico in questa regione» – ha spiegato il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che ha inviato una lettera ai colleghi D'Alfonso, Ricci, Chiodi e Cialente per chiedere un impegno solidale con i Comuni medio - piccoli. – «Quando si è sindaci bisogna andare oltre le logiche e le appartenenze di partito e lo dico soprattutto a Luciano D'Alfonso che prima di essere Segretario del PD è Sindaco della più grande città d'Abruzzo».
«Non lasciateci soli: in questa situazione è determinante l'unità, a difesa del ruolo di rappresentanza delle istanze dei cittadini che la Costituzione ci assegna e contro provvedimenti legislativi che ledono la dignità delle Autonomie Locali. Dalla legge sulle incompatibilità nota come “legge antisindaci”, alla legge barzelletta sul sistema idrico integrato, all'ultima riforma del settore rifiuti, i provvedimenti della Regione vanno tutti contro i Comuni ai quali non vengono riconosciuti neanche i contributi promessi»- si legge nella lettera –«La posizione di chiusura della Regione sta impoverendo le casse e la credibilità dei nostri Comuni e non possiamo tacere alla gente questo gioco a scaricare sui nostri enti responsabilità gestionali di altri. Dovrebbe essere chiaro che non è il sistema comunale ad appesantire il fardello dei costi della politica, vista la magrezza dei nostri bilanci».
Nei giorni scorsi il Direttivo dell'ANCI Abruzzo, preso atto della difficoltà nei rapporti istituzionali tra la Regione Abruzzo e i Comuni, ha chiesto a gran voce un chiarimento per riprendere un percorso di dialogo e concertazione. In particolare, i sindaci abruzzesi rivendicano il diritto ad essere ascoltati dai vertici regionali, nel rispetto dei principi costituzionali, sulle scelte che riguardano direttamente la vita dei cittadini, in quanto democraticamente eletti a rappresentare le comunità locali.
«Questo modo di assumere provvedimenti fondamentali, come il bilancio, redatto in poche ore sulla base di pareri raccolti “nei corridoi”, ha fatto tornare il medioevo in Abruzzo e non possiamo permettere che la dignità costituzionale dei Comuni venga calpestata in silenzio» . – ha commentato il sindaco Enrico Di Giuseppantonio – «Chiediamo ai Sindaci delle città capoluogo di intervenire e scendere in campo con noi nella battaglia per il ripristino del dialogo, visto che in trincea ci stiamo noi amministratori, a rispondere di qualunque problema, interfaccia del mondo istituzionale a 360 gradi».

22/12/2007 10.48