Nomine all’Aptr: «Nessun rappresentante del territorio teramano».

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1064

TERAMO. La Provincia contesta fortemente la scelta ed i criteri delle nuove nomine dell’ente strumentale della Regione. «Noi captiamo il 60% del flusso dei turisti»

TERAMO. La Provincia contesta fortemente la scelta ed i criteri delle nuove nomine dell'ente strumentale della Regione. «Noi captiamo il 60% del flusso dei turisti»


«Le scelte operate dal Consiglio Regionale per il rinnovo del Consiglio di amministrazione dell'Azienda di promozione turistica regionale mortificano il rilevante ruolo degli operatori privati e pubblici del teramano, un territorio che da solo intercetta oltre il 60% del flusso turistico abruzzese».
A sostenerlo è l'assessore provinciale al turismo, Orazio Di Marcello, il quale, in una lettera indirizzata al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, al presidente del Consiglio, Marino Roselli e all'assessore regionale al Turismo, Enrico Paolini, spiega le ragioni del dissenso.
«Senza nulla togliere alla professionalità dei nominati non si riesce a comprendere – scive l'assessore Di Marcello – perché la specifica competenza espressa dal nostro territorio venga completamente ignorata».
Di Marcello ricorda che in più occasioni, non ultimo il recente Forum del Turismo dell'Aquila, è stato riconosciuto il peso rilevante del turismo teramano in ambito regionale. «Su questo territorio – continua – insiste una qualificata ed esperta classe di operatori nche da decenni contribuisce in maniera molto significativa alla formazione del PIL regionale come sovente si sottolinea solo a parole».
Nel prendere le distanze dalle scelte operate, Di Marcello annuncia che la «Provincia è decisa ad assumere le proprie determinazioni al riguardo» e, a questo proposito, chiede un confronto con la Regione «affinchè venga salvaguardato l'interesse di questo territorio nella definizione delle azioni nel settore turistico».
23/12/2005 11.54