Ospedale di Guardiagrele: il centrodestra:«non c'è più niente da fare»

Alessandro Biancardi

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GUARDIAGRELE. Lo scorso 5 dicembre si è tenuta presso l'ospedale di Guardiagrele una riunione di tutto il personale ospedaliero, convocata dal direttore generale Maresca.
«Durante la riunione», racconta il coordinamento cittadino delle forze di centrodestra (An- Fi- Udc) per la difesa dell'Ospedale di Guardiagrele, «si è messa a tacere, con prepotenza, qualsiasi forma di dissidenza e si è chiarito, finalmente, quali siano i propositi della Giunta Del Turco e della Direzione Generale».
«Il direttore generale», secondo quanto riferito dal coordinamento, «ha affermato che l'Ospedale è stato un privilegio che i guardiesi hanno avuto già per troppo tempo. Ma con queste parole si offende la memoria di tanti presidenti che il nostro Ospedale ha avuto, di tanti direttori generali, di tanti medici che hanno permesso al nostro Ospedale di essere un centro di riferimento da oltre 100 anni per tutto il comprensorio».
Pare proprio che per l'ospedale non ci sia più niente da fare, «almeno questo è quello che ha detto Maresca. Ma i nostri politici (Caramanico, Orlando, Palmerio) sapevano? E in questi mesi hanno spudoratamente mentito nelle piazze? Nelle riunioni fatte a porte chiuse nelle Contrade, sui giornali, hanno continuato a sostenere che l'Ospedale sarebbe stato potenziato».
I cittadini chiedono di avere «un ospedale con la "o maiuscola" che possa soddisfare le esigenze di tutti i cittadini di Guardiagrele e del territorio limitrofo, naturalmente anziani compresi».
«Constatiamo la confusione della maggioranza del centrosinistra», continua il coordinamento di centrodestra, «dato che in varie riunioni con la popolazione, ha sostenuto la conservazione dei reparti di Ginecologia-Pediatria-Ostetricia ed Oculistica. Ad oggi questi reparti sono scomparsi nel nulla, almeno per Guardiagrele».


18/12/2007 13.16