Piano dei Rifiuti: «la politica non ha ascoltato i cittadini»

Alessandro Biancardi

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CHIETI. A distanza di pochi giorni dall'approvazione del nuovo Piano dei Rifiuti, e dopo aver osservato e ascoltato attentamente le varie reazioni che esso ha suscitato nella classe politica abruzzese, il coordinamento cittadino della Base di Chieti si sente «sconfortato ed offeso». E’ un attacco a 360 gradi. Intanto oggi è prevista una conferenza stampa del sindaco Ricci sul tema. A GIULIANOVA PROBLEMI PER LA RACCOLTA PORTA A PORTA
La nuova Legge regionale sui rifiuti prevede espressamente ed esplicitamente l'incenerimento dei rifiuti (art. 26 della Legge) una volta raggiunto il 30% della raccolta differenziata (presumibilmente entro il 2008).
La Relazione di Piano, approvata in allegato alla Legge, dispone che, per il contenimento dei costi di gestione, i siti da individuare per la costruzione degli inceneritori debbano essere previsti, preferibilmente, presso gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico. La stessa Relazione di piano illustra che l'unico impianto di TMB che entrerà in funzione nei primi mesi del 2008 ed anche il più smisuratamente grande è quello che è sorto a Casoni e che ha una portata di 270 mila tonnellate annue.
«Certamente», sottolinea La Base, «sul Piano non c'è scritto a chiare lettere che l'inceneritore sorgerà a Chieti, come del resto non è nominata alcun altra località, ma altrettanto certamente le condizioni più favorevoli per l'insediamento dell'inceneritore, secondo le prescrizioni del Piano, si riscontrano a Chieti».
E il coordinamento cittadino contesta che anche «Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica che tanto parlano di sostenibilità, di non spreco delle risorse, di ambiente da tutelare hanno approvato ed applaudito questa Legge che prevede l'incenerimento. L'unico argomento che ha appassionato e fatto litigare tutti i partiti (nessuno escluso) è la composizione degli ATO con tutto ciò che, implicitamente, ne consegue e che sicuramente è molto importante per le loro clientele ed i loro appetiti».
Per il resto, secondo La Base, dell'enormità di portata degli impianti di TMB previsti («ben superiore alla capacità di produrre rifiuti indifferenziati di tutta la Regione e quindi aperti anche a possibili conferimenti da altre regioni»), e degli inceneritori «che ci avveleneranno oltre a bruciare risorse, a nessuno sembra interessare più di tanto ed in questo si è realizzata una formidabile ed unica concordanza di vedute tra centrosinistra e centrodestra».
E La Base ricorda di aver raccolto nei mesi scorsi oltre 3500 firme di cittadini che si opponevano al progetto: «avevamo chiesto anche un incontro al sindaco che, naturalmente, adducendo di dover attendere notizie più precise dalla Regione, non ci ha neanche voluto sentire».

17/12/2007 8.55

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A GIULIANOVA PROBLEMI PER LA RACCOLTA PORTA A PORTA

GIULIANOVA. Si è svolto venerdì sera, a Colleranesco, il secondo degli incontri programmati dal Comune di Giulianova per illustrare ai cittadini il metodo di conferimento dei rifiuti con il sistema del "porta a porta".
Il primo incontro, svoltosi venerdì 7 dicembre presso la Scuola De Amicis, era andato completamente deserto. «Rispetto al primo incontro», racconta la presidente del Comitato Sì alla differenziata Sandra Pirocchi, «le cose sono andate in modo diverso: il pubblico, circa 50 persone, si è dimostrato così preparato, interessato e partecipe da mettere più volte in serie difficoltà, con domande su aspetti molto pratici della raccolta, chi avrebbe dovuto dare risposte chiare, dirette e convincenti che non sono venute». Uno dei temi dominanti della serata è stato quello della raccolta dell'organico, che desta molta preoccupazione soprattutto in quelle famiglie che vivono in piccoli appartamenti e che non dispongono di un ampio balcone dove custodire i vari contenitori e, tra questi, quello marrone dell'organico.
Uno dei protagonisti della serata, assicura Pirocchi, «è stato, sempre scuro in volto, l'assessore Franco Caruso. Ha assicurato che la stazione ecologica di Colleranesco funzionerà a partire dal 1° aprile
2008 e che quei cittadini che conferiranno correttamente i rifiuti alla stazione in qualche modo verranno premiati». Per quanto riguarda la stazione ecologica di Colleranesco, il Comune, però, trascura almeno 2-3 di punti: «la legge regionale che prevede incentivi per la costruzioni delle stazioni ecologiche è del 2000 mentre del maggio
2003 è il protocollo "Provincia Pulita" che prevede contributi sempre per lo stesso motivo. La delibera che concede il terreno al Cirsu per la costruzione della stazione ecologica risale a questa estate mentre a Pineto la stazione ecologica è quasi pronta. Perché si è perso tanto tempo?» Inoltre Pirocchi si domanda «se a Pineto è stata realizzata 1 isola ecologica, a Giulianova, vista la popolazione soprattutto in estate, ce ne vorrebbero almeno altre 2. Cosa rispondono Cirsu e Comune?» E il comitato avanza una proposta: «fare in modo che anche chi utilizza i contenitori per la raccolta domestica venga premiato. Come?
Stampando sui contenitori un codice (codice EAN): ad ogni codice corrisponde un'utenza (famiglia singola o condominio). Durante la raccolta il contenitore viene pesato e, attraverso la lettura ottica del codice, quel peso viene assegnato a quella determinata utenza. A fine anno si fanno i conti e chi avrà prodotto meno rifiuti e avrà differenziato meglio, potrà godere di particolari agevolazioni». Gli attuali contenitori non sono provvisti di codice. Come farà il Comune a premiare i Cittadini più virtuosi? Quando si pagherà la spazzatura anche in base a quanti rifiuti si producono, come farà il Comune a stabilire chi produce meno rifiuti e chi no?

17/12/2007 9.43