Urbanistica, quel tarlo che spacca sempre la maggioranza

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sebbene gli scranni dell'Italia dei Valori (tre) in consiglio comunale siano dalla parte della maggioranza, molto spesso le idee (soprattutto quelle del settore Urbanistica) non coincidono con quelle della coalizione. L'Idv non ne ha mai fatto un mistero e molto spesso Carlo Costantini, capogruppo del partito ha indossato le vesti dell'avvocato del diavolo.
E poi ora sembra arrivato il momento di premere l'acceleratore in vista delle prossime amministrative. E ci sono tutte le avvisaglie per intuire una corsa separata per il partito di Di Pietro (ma in politica, si sa, nulla è certo fino a quando non accade).
Quando Costantini attacca (e a volte morde) il sindaco lo ascolta un pò per mantenere l'equilibrio del gioco politico un po' perché cosciente che quello è un “suo” uomo e non un ostruzionista di professione.
E' stato così per la questione delle Ztl e dell'area di risulta appaltata a Toto, è così per tutto il comparto dell'Urbanistica. Ma poi, sulla bilancia dell'amministrazione comunale quanto vale questa voce fuori dal coro?
«Noi siamo stati sempre disponibili ad un confronto ed ad un apporto di idee e competenze che regolarmente ci sono state ignorate; il più delle volte alcune ragioni ce le siamo andate a cercare in altre sedi», spiega candidamente Bruno Celupica, segretario provinciale del partito.
E' sull'urbanistica che si sono giocati tutti gli equilibri, interni ed esterni. Ed è questo il campo che conta davvero in una amministrazione. E non è forse un caso che proprio qui sono cadute in passato molte amministrazioni, e sempre su questo fronte sono aperte indagini molto insidiose che rischiano di portare con sé effetti dirompenti.
E sull'edilizia privata come si pone l'Idv?
«Abbiamo detto che non ci sembrava corretto scomputare gli oneri concessori sia quelli di urbanizzazione che di costruzione, dai comparti e dagli accordi di programma».
Sulla questione venne presentata anche una interrogazione all'Assessore all'Urbanistica. Risposta?
«Tutto regolare».
«Abbiamo presentato prima emendamenti all'atto dell'adozione e poi osservazioni al Prg in merito alla Normativa che in molti articoli ci appariva poco chiara», ricorda Celupica, «in altri molto restrittiva per corretti interventi di recupero dell'edificato; sugli stessi argomenti anche gli ordini professionali, in particolare l'ordine degli ingegneri, hanno presentato delle osservazioni. Persino il settore dell'edilizia privata, attraverso il suo dirigente, con una osservazione, ha proposto dei chiarimenti sulle normative, tutto respinto con la dicitura: «non accoglibile in quanto in contrasto con i criteri generali del Prg».
«Che il malessere sia generalizzato per il settore dell'edilizia privata e dell'urbanistica, per quella che si rivolge al cittadino comune, è palese a tutti», assicura.
«Sfugge solo a chi, chiuso in una stanza pensa ai grandi programmi ed ai grandi accordi che non hanno crisi se non quella di aver provocato indagini con pericoli di legittimità».
Il segretario provinciale assicura inoltre di aver inviato «di recente» una comunicazione al sindaco, all'assessore ed alla commissione consiliare Urbanistica, evidenziando che «non condividiamo più l'approvazione di Programmi edilizi in variante al PRG»
e «sollecitiamo una revisione della Normativa tecnica al fine di eliminare tutte le incongruenze ed introdurre elementi di chiarezza su alcuni articoli di dubbia interpretazione». «I tecnici comunali», continua l'esponente dell'Idv, «e tutte le categorie interessate, hanno sempre chiesto chiarezza coscienti del pericolo che correvano, richieste finite nel vuoto». Ma quando al Comune salta fuori un indagato la soluzione è quella della rotazione, si sa.

«Così», ironizza Celupica, «ci sarà di certo una equa distribuzione degli avvisi di garanzia. Diciamo anche che in alcuni casi sono stati gli stessi tecnici a richiedere il trasferimento ad altri incarichi…» Per porre fine a tale stato e di paralisi del settore, IDV presenterà nei prossimi giorni «una specifica proposta d'adeguamento delle norme per il Consiglio Comunale».


14/12/2007 9.25