Scientifico Galilei, idea ex Fea per la nuova sede

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Provincia chiederà alla Regione l’assegnazione dell’area ex Fea per la realizzazione della nuova sede del Liceo scientifico “Galilei”. Lo ha annunciato questa mattina il presidente dell’ente, Giuseppe De Dominicis, che chiederà alla giunta Del Turco anche un contributo per la realizzazione del nuovo edificio.
«La scorsa settimana – afferma - avevo polemizzato con un gruppo di consiglieri regionali per aver “censurato”, con un ordine del giorno, l'operato della Provincia a proposito della gestione della vicenda Acerbo. Adesso a quei consiglieri regionali, che sono espressione di diversi gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione (Alfredo Castiglione, Fabrizio Di Stefano, Gianni Melilla, Paolo Tancredi e Alfonso Mascitelli, ndr), si dà l'opportunità di sostenere attivamente, e con tutto il loro peso, questa nostra iniziativa. Essa infatti appare in grado, davvero, di dare soluzione definitiva all'annosa controversia legata all'uso di aule degli stessi edifici da parte dello stesso Liceo Galilei e dell'Istituto tecnico “Tito Acerbo”. La Regione, in questo modo, oltre che “dire” potrebbe anche “fare” qualcosa, visto che è interesse dichiarato di tutti arrivare alla composizione di un contrasto che nella prima parte dell'anno ha finito soltanto con il danneggiare i ragazzi».
L'area dell'ex Fea, un tempo deposito degli autobus della Gestione Governativa Penne-Pescara (ora Gtm), ma da anni lasciata al più totale abbandono, si affaccia sul lungomare Matteotti, in una zona centralissima della città. Nei giorni scorsi ne era stata denunciata la cessione alla stessa azienda di trasporti da parte della Giunta regionale da parte di un consigliere comunale di opposizione della città.

05/12/2007 14.29

ALBORE MASCIA (AN):«SI APRA TAVOLO DI CONFRONTO»

«Mi compiaccio dell'improvviso ‘risveglio' del presidente della Provincia Giuseppe De Dominicis che finalmente ha scelto di dissociarsi dal coro sonnacchioso e silenzioso delle istituzioni, da cui finora in pochi avevamo avuto il coraggio di uscire, avanzando una proposta in merito al riutilizzo dell'ex Fea, sul lungomare Matteotti. Ma buttare un sasso nello stagno non basta: è ora di far sedere tutte le istituzioni attorno a un tavolo, aprire un confronto e decidere una volta per tutte quale sarà il destino del complesso che occupa un'area strategica della città».
E' questo il commento del consigliere comunale di Alleanza Nazionale Luigi Albore Mascia, Vicepresidente del Consiglio, in merito alla proposta lanciata dalla Provincia di Pescara di realizzare nell'ex Fea la nuova sede del liceo scientifico Galilei.
«Non diciamo ‘no' a priori alla dislocazione dell'importante istituto pescarese nel sito dell'ex Fea, ma prima – ha aggiunto il consigliere Albore Mascia – dobbiamo riunire tutti gli attori della vicenda attorno a un tavolo e decidere come reimpiegare quell'area strategica a beneficio di tutta la città: la scuola può essere un'ipotesi valida, ma occorre vagliare tutte le idee in campo. E attorno al tavolo dovrà esserci anche la Gestione Trasporti Metropolitani che da mesi ha ormai in uso il complesso grazie a un accordo con la Regione e non ci ha ancora detto cosa intende farci. Un comportamento assurdo: non parliamo di un terreno di 200 metri quadrati in una zona desolata di Pescara, ma di diversi ettari di terreno situati nel cuore della riviera nord e i cittadini vogliono sapere (e ne hanno il diritto) come gli Enti che li rappresentano vogliono usare l'area».
05/12/2007 15.01

EX FEA: FA CHIAREZZA L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Interviene il consigliere Enzo Del Vecchio che parla a nome dell'intera amministrazione comunale. Secondo Del Vecchio sono state «spese troppe parole» e per giunta «imprecise».
«La Regione Abruzzo», ha detto, «ha visto accolte le proprie ragioni davanti al Tar del Lazio, dove si sono costituiti ad adiuvandum anche il Comune di Pescara e la GTM (sentenza n° 6339 del 12/07/2007). In tale sede, all'ipotesi che le aree dovessero tornare di proprietà dell'Agenzia del Demanio, gli enti ricorrenti hanno opposto un precedente provvedimento del Ministero dei Trasporti, con cui si dispone il trasferimento alla Regione dei beni strumentali occorrenti alla ex Gestione Commissariale Governativa Penne – Pescara. Proprio su questo aspetto si fonda la sentenza del Tar, che ha riconosciuto la validità dell'impostazione della Regione, che assegna l'utilizzo delle aree ex FEA alla GTM».
Mantenedo questo assetto si eviterebbero ulteriori ricorsi.
«Alla luce di tutto questo», conclude Del Vecchio,«si evince come sia necessario ad oggi che la Regione confermi tale impostazione. In tal modo, attraverso una concertazione diversa, nell'immediato futuro potranno essere direttamente Regione, Comune e GTM a scegliere la destinazione d'uso delle aree più funzionale ed utile nell'interesse della comunità cittadina. Questa la realtà dei fatti. Da qui a dire che il Comune è stato estromesso, dunque, ci passa solamente l'inconcludente loquacità di alcuni consiglieri dell'opposizione, che invece di impegnarsi per fare qualcosa di concreto ed utile per la città, finiscono ancora una volta per produrre sterili montagne di carta».

05/12/2007 17.48



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