L’ex Fea passa alla Gtm. Albore Mascia (An): «scippo intollerabile»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La Regione Abruzzo ha ufficialmente dato in uso e gestione alla Gestione Trasporti Metropolitana l’immobile e l’area dell’ex Fea, un complesso strategico situato nel cuore del lungomare nord.
Per Alleanza Nazionale e il suo consigliere comunale Luigi Albore Mascia si tratta dell'«ennesimo, intollerabile scippo».
Mascia denuncia che l'accordo sia stato firmato «in gran segreto» tra Regione e Gtm, «all'insaputa della comunità e, cosa ben più grave, senza che l'amministrazione comunale muovesse un dito per evitarlo».
Esattamente un mese fa il consigliere aveva lanciato l'ennesimo appello a Regione e Comune affinché si avviasse una seria opera di recupero della struttura, ormai divenuta dormitorio per barboni, clochard e senzatetto.
Ma adesso il complesso prenderà sicuramente nuova vita: la Regione Abruzzo (proprietaria del complesso con sentenza del Tar dello scorso 7 giugno), con provvedimento dell'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble, ha ufficialmente ceduto in uso e gestione l'ex Fea di Pescara alla Gtm.
L'atto è stato firmato all'inizio di novembre e ora sarà la Gtm stessa e il suo presidente Donato Renzetti a decidere cosa fare del maxi-complesso, come riutilizzare la struttura e l'area tutt'attorno, progetti che poi ovviamente verranno finanziati con i soldi della Regione Abruzzo.
«L'ex Fea ha una posizione strategica e privilegiata sul territorio, a due passi dalla spiaggia», continua Mascia, «è un immobile ricco di potenzialità che avremmo potuto reimpiegare a fini culturali o turistici. Mi chiedo che fine abbia fatto il progetto di risanamento dell'assessore Paolini, che fine ha fatto il sindaco D'Alfonso che, all'indomani della sentenza del Tar, espresse il proprio plauso per il successo dichiarandosi pronto a muovere mari e monti per riqualificare l'area. Mi chiedo come la Gtm, che non ha di certo una vocazione turistica o culturale tra le sue attività, intenda riutilizzare o riqualificare l'immobile, temiamo voglia riattivare il vecchio deposito degli autobus o semplicemente localizzarvi degli uffici sul mare, scelte che rappresenterebbero uno scempio per la città».
Nei prossimi giorni il consigliere di Alleanza Nazionale chiederà alla Regione di rivedere la decisione di cessione dell'immobile alla Gtm.
01/12/2007 9.05


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