Ecco i commissari degli Ato

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una scelta «tecnica ed interna», una «squadra che darà una credibilità diversa al sistema idrico abruzzese». Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e l'assessore al Sistema idrico, Mahmoud Srour, hanno presentato stamattina alla stampa i quattro commissari straordinari, designati dal Presidente della Giunta regionale ai sensi della legge di riforma del sistema idrico integrato, la 37/2007, recentemente approvata dal Consiglio regionale.
I commissari sono Mario Russo, ingegnere, dirigente del Servizio idrografico e mareografico della Regione Abruzzo per l'Ato aquilano, Pierluigi Caputi, ingegnere, direttore del Settore Lavori pubblici per l'Ato pescarese, Antonio Sorgi, architetto, direttore del Settore Parchi e Ambiente, Stefania Valeri, avvocato, dirigente del Servizio consulenza Enti locali.
I decreti sono stati firmati stamattina dal presidente Del Turco contestualmente al decreto di nomina di un altro commissario ad acta, Gaetano Fontana, architetto, direttore generale del Ministero delle Infrastrutture, collaboratore del ministro Antonio Di Pietro e già commissario dei Giochi del Mediterraneo.
Fontana dovrà provvedere, tra l'altro, a realizzare le vasche di accumulo delle acque nella piana del Fucino.
Per Del Turco Fontana è uno dei «massimi esperti italiani di appalti e di trasparenza»

I nuovi commissari straordinari dei quattro Enti d'ambito, come è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, dovranno «monitorare la situazione e procedere a convocare i sindaci perchè non è affatto vero che vogliamo estromettere il territorio», ha detto Srour.
«Forse qualcuno che cerca di difendere qualche posizione personale confonde le cose ma noi vogliamo stringere un patto con i sindaci».
L'Assessore ha puntualizzato che i quattro commissari sostituiranno ben quarantadue tra consiglieri, presidenti e revisori dei conti, cancellati dalla riforma, e che tale decurtazione comporterà un risparmio immediato di un milione e 400 mila euro.
«Ma non finisce qui», ha detto ancora Srour.
«La riforma a regime porterà un beneficio sulla bolletta e gli stessi cittadini potranno verificarlo sulle tariffe».
Srour ha infatti ricordato che negli ultimi anni il costo dell'acqua è passato da 15 centesimi ad un euro «senza che l'aumento abbia comportato un efficientamento del sistema e, quindi, un beneficio per l'utenza».
Tornando ai nomi l'Assessore ha ammesso che «abbiamo corso un rischio altissimo: la politica si può impadronire in qualche modo di queste scelte, ma noi siamo stati capaci di lavorare in autonomia. Ora la squadra che abbiamo indicato ha il compito di rimettere in sesto il sistema dopo la vergognosa vicenda dell'acqua a Pescara, di per sé sintomo di crisi».
Anche per il Presidente «apparirà evidente a tutti che i nomi escludono il principio della spartizione politica e indicano professionalità. Questi erano i nostri obblighi morali e politici».
Sul Commissario ad acta per le vasche di accumulo il Presidente ha voluto sottolineare la velocità di decisione della Giunta.
«Una settimana fa abbiamo incontrato quattrocento contadini che ci chiedevano di risolvere l'annosa questione delle vasche. Ora siamo qui con una soluzione alla vicenda drammatica causata dalla precedente amministrazione»

Il Consigliere e Segretario Regionale dei Popolari-UDEUR, Liberato Aceto, esprime soddisfazione per la scelta di nominare come commissari degli Enti d'Ambito dei competenti Dirigenti Regionali.
«La nomina» – ha dichiarato il segretario regionale Udeur Liberato Aceto - «di quattro validi Dirigenti, già appartenenti alla struttura della nostra Regione, come Commissari degli Enti d'Ambito è una scelta lungimirante che segue gli stessi principi di rinnovamento che hanno portato all'approvazione della legge di riforma del sistema idrico integrato».
«Tale scelta» – ha continuato Aceto – «mi rende doppiamente felice dal momento che il Decreto di nomina del Presidente della Giunta regionale è avvenuto, come disposto dall' art. 1, comma 10, della L.R. 37/2007, su proposta del componente la giunta dedito al Sistema Idrico, ovvero l'Assessore Srour».

30/11/2007 12.30

«SOLUZIONE COMMISSARIALE E FAIDA INTERNA»

«Non e' una legge di riforma,ma e' una soluzione commissariale. Politicamente invece e' una faida
interna al Partito Democratico, che si traduce in commissariamenti per decidere chi deve gestire gli enti gestori».
Lo ha detto,a Pescara, il consigliere regionale di An, Fabrizio Di Stefano,a proposito della legge di riordino del ciclo idrico integrato e il commissariamento degli Ato, nel corso di una conferenza stampa con il consigliere regionale Giorgio De Matteis (Italia di Centro).
«Hanno congelato- ha proseguito Di Stefano- gli enti gestori, e' una faida tra la componente di Del Turco e quella di D'Alfonso. Tant'e' che proprio ieri l'assemblea dei sindaci dell'Aca di Pescara ha tentato di sfiduciare l'attuale dirigenza, e a guidare questa iniziativa c'era D'Ambrosio. Tra l'altro con una norma che, a nostro avviso, e' anche illegittima perche' va contro le norme nazionali. Credo serva una riforma radicale del settore, questa non lo e'. Si e' sbandierato il ricorso a commissari dirigenti della Regione. Ci devono spiegare perche' quando presentammo un emendamento in tal senso, e' stato bocciato pur avendo avuto questo emendamento il voto favorevole di alcuni consiglieri della maggioranza».
Secondo il consigliere di An ci saranno dei ricorsi e inoltre il commissariamento non durera' il tempo previsto dalla legge «perche'- ha spiegato- si e' andata cosi' ad ingarbugliare la situazione delle societa' di gestione, che non sono state ridotte. E' vero che - ha aggiunto - sono stati ridotti a quattro ma le societa' di gestione restano sei, e sono state congelate.Queste societa'sono il vero cancro, in termini di spesa,del sistema idrico.Tutto questo - ha concluso Di Stefano - portera' ad un blocco del sistema idrico».

01/12/2007 14.40