Commercio: calendario deroghe chiusure festive ed è polemica

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' stato messo a punto ieri, nel corso di una riunione che si è svolta in Comune, a Pescara, il calendario delle deroghe alle chiusure domenicali e festive degli esercizi commerciali per il 2008 per alcuni comuni compresi tra Silvi e Ortona. CENTRI COMMERCIALI, «CONFESERCENTI CONTRARIA E COERENTE»
Alla conferenza di servizi erano presenti, oltre ai rappresentanti dei comuni di Pescara, Chieti, Silvi, Montesilvano, Citta'
Sant'Angelo, San Giovanni Teatino, Cepagatti e Ortona, le associazioni di categoria, la Federconsumatori e la Triplice.
Ognuno dei comuni presenti, fatta eccezione per San Giovanni Teatino, ha presentato il calendario delle domeniche in cui centri commerciali e negozi potranno rimanere aperti.
Durante l'incontro si è deciso, ha spiegato l'assessore comunale al Commercio di Pescara, Moreno Di Pietrantonio, che le deroghe concesse saranno 41 (la legge ne prevede 41 più tre) ed è stato espresso l'auspicio che le aziende rispettino i contratti di lavoro e paghino adeguatamente i lavoratori.
Cristiano D'Intino, assessore alle Attività produttive di Chieti, si è detto soddisfatto del lavoro svolto oggi anche perchè - ha fatto notare - sono state escluse le aperture nelle festività più importanti, come Natale, Santo Stefano, Pasqua, 25 aprile e primo maggio, e si è fissato il limite delle 41 deroghe.
Si è voluto, in questo modo, tutelare le esigenze del piccolo commercio.
Per rendere operativi i calendari proposti oggi, ogni sindaco dovrà fare la propria ordinanza.
Lo scorso anno le deroghe previste dalle legge erano 28 più tre 31.
Nel corso della conferenza di servizi si è stabilito di chiedere un chiarimento alla Regione sul numero delle domeniche oggetto di deroga alla chiusura Le associazioni di categoria non sono soddisfatte e chiedono la nomina di un Assessore alle piccole e medie attività commerciali, in grado di comprendere le esigenze che tale settore manifesta. «Nessuno, ripetiamo nessuno», ha sottolineato la Confcommercio, «all'interno dell'amministrazione, rivolge interesse a salvaguardare una categoria che ha veramente bisogno di essere sostenuta. E' oramai sotto gli occhi di tutti la progressiva desertificazione del centro urbano.
Addirittura, si pensa di combattere tale desertificazione tenendo aperti sempre tutti i centri commerciali».
«E' evidente», ha commentato anche il deputato di RC Maurizio Acerbo, «che l'aumento delle aperture favorisce i centri commerciali e colpisce negativamente il commercio cittadino. Nonostante le proteste delle scorse settimane il ceto politico continua a perseguire una linea bipartisan di sottovalutazione dell'impatto sociale ed economico della grande distribuzione, soprattutto in una realtà come la nostra in cui registriamo una densità assolutamente spropositata».

23/11/2007 11.21

CENTRI COMMERCIALI, «CONFESERCENTI CONTRARIA E COERENTE»

PESCARA. «Restiamo fortemente in disaccordo sull'ampliamento del numero di aperture domenicali dell'area urbana di Pescara. Il disaccordo va manifestato però con coerenza, anche nelle sedi opportune previste dalla legge, come la Conferenza dei servizi tenutasi due giorni fa dove invece altre organizzazioni, che ora annunciano mobilitazioni, si sono presentate come già avvenuto per Città Sant'Angelo, con oltre un'ora di ritardo e senza proferire una sola parola. In quella sede noi soli abbiamo ribadito con coerenza il disaccordo all'estensione del calendario delle aperture domenicali. È bene ricordare che Confesercenti non associa la grande distribuzione».
Lo dichiara Ciro Gorilla, direttore di Confesercenti Pescara, presente assieme al direttore di Chieti, Patrizio Lapenna, ai lavori della Conferenza dei servizi.
«L'amministrazione comunale di Pescara» aggiunge Gorilla «si è limitata ad applicare ciò che prevede la legge 25 del 2006».
«La linea di Confesercenti è chiara ed è stata manifestata in intere giornate di mobilitazione in tutto l'Abruzzo» sottolinea il segretario regionale Enzo Giammarino «siamo contrari all'ampliamento delle aperture domenicali e alla liberalizzazione dei centri commerciali. La prossima settimana inizieranno le audizioni in IV Commissione nel Consiglio regionale e lì porteremo la posizione delle piccole e medie imprese commerciali di questa regione. Vale la pena ricordare» aggiunge Giammarino «che il calendario in programmazione in queste settimane avrà vigenza solo nel 2008: dunque faremo una battaglia ferma e decisa per ridare finalmente al commercio abruzzese, insieme al sindacato e ai consumatori, una norma condivisa e che tuteli le esigenze delle pmi e dei lavoratori».

24/11/2007 10.15