Atessa: «quell’assessore di Forza Nuova è indegno e deve essere rimosso»

Alessandro Biancardi

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ATESSA.Luigi Marcolongo, lì, proprio non va. Non è la prima volta che il membro dell’esecutivo fa parlare di sé. Ora arriva in consiglio comunale una mozione che dovrà essere discussa e votata e che ne chiede senza mezzi termini l’allontanamento. Meglio, chiede al sindaco di allontanare l’assessore reo di aver «strumentalizzato la manifestazione contro la chiusura dell’Ospedale».
Se ne era già parlato: anche il manager Asl di Lanciano Vasto aveva preso le distanze e minacciato azioni giudiziarie proprio per il modo nel quale era stata condotta la manifestazione ed il corteo in gran parte gestito da Forza Nuova ma soprattutto per un volantino distribuito e ritenuto offensivo e diffamatorio.
La manifestazione dello scorso 3 novembre doveva essere una presa di coscienza e di posizione in seguito alla chiusura del Punto Nascita avvenuta nello scorso mese di agosto e per opporsi ad altri interventi di ridimensionamento.
Invece il Gruppo Consiliare “Centrosinistra per Atessa” con i consiglieri Tito Antonini, Vincenzo Menna, Giorgio Farina, Francesco De Laurentiis, Giuseppe Masilli, Giuseppe Cellucci, Angelo Staniscia, chiede una presa di posizione al primo cittadino.
Nella mozione si ricorda come «l'Ospedale di Atessa costituisce un patrimonio della città e da sempre ha rappresentato un qualificato punto di riferimento della sanità per tutto il comprensorio del Sangro; nel corso degli anni le diverse amministrazioni che hanno governato Atessa si sono distinte in operazioni volte a rafforzare e radicare l'Ospedale ed il suo ruolo nel panorama provinciale e regionale».
Il centro sinistra così difende il suo operato negli anni scorsi elencando una serie di azioni concrete come «l'approvazione nel 1999 del primo Piano Sanitario da parte della Regione Abruzzo che prevedeva per l'Ospedale di Atessa l'autonomia gestionale ed amministrativa, il trasferimento dei reparti dalla vecchia struttura di Piazza Garibaldi alla Sede unica di Via Gramsci ( gestione ASL 1995 - 2000); il finanziamento e la ristrutturazione dei locali del Distretto ( gestione ASL 1995 - 2000); l'esser riusciti, all'interno del programma di riorganizzazione della rete ospedaliera effettuata dalla Regione, a tutelare il ruolo dell'Ospedale di Atessa scongiurando un suo ridimensionamento a presidio del territorio, con conseguente taglio di servizi e di funzioni (gestione ASL attuale)».
C'è poi stato sempre negli anni scorsi anche il finanziamento e l'avvio dei lavori per l'adeguamento delle sale operatorie, oltre interventi ed investimenti volti a migliorare l'arredo e lo standard alberghiero dell'Ospedale (gestione attuale).
Buio invece negli anni 2001-2005, per il centrosinistra, arco di tempo nel quale si sarebbe fatto ben poco.
«La manifestazione», scrivono poi i consiglieri, «anziché avanzare legittime e circostanziate rivendicazioni in difesa dell'Ospedale si è trasformata, per volontà di una frangia organizzata di partecipanti al corteo, in una volgare e strumentale iniziativa nei confronti delle istituzioni regionali e dei vertici della ASL. Tale inopportuna e offensiva forma di manifestare è stata completamente gestita da rappresentanti di Forza Nuova, che hanno addirittura distribuito volantini ai partecipanti al corteo con l'elenco degli slogan da declamare».
Sui gravi fatti però né al momento, né successivamente, il sindaco ha ritenuto doveroso prendere le distanze. «tali atteggiamenti di settarismo», aggiungono, «contribuiscono a danneggiare fortemente l'immagine ed il prestigio di una civile comunità quale è quella atessana, che in passato si è contraddistinta, anche in battaglie e rivendicazioni importanti, per sobrietà, serietà e civiltà».
Per queste ragioni i consiglieri chiedono l'allontanamento dell'assessore che si sarebbe distanziato da criteri di «democrazia e tolleranza»
20/11/2007 9.13