La Finanziaria del governo fa dimagrire anche la Sasi spa

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. La Finanziaria del governo l’ha imposto, dopo le occasioni sprecate di dare il buon esempio senza esserne costretti. Così i consigli di amministrazioni delle società controllate di enti pubblici devono passare necessariamente a 3. A stabilire la riduzione dei componenti -e dunque della spesa pubblica- sono i commi 725 e 729.
La rivoluzione investe anche la Sasi spa che eroga il servizio acquedottistico nel Lancianese.
Il Cda dovrebbe passare da 5 a 3 membri.
I compensi del presidente si dovrebbero calcolare in base alle indennità previste per i sindaci di Lanciano e Vasto: l'80% di quanto spetta ai sindaci, mentre i consiglieri percepiranno il 70%.
L'Anci è già stata chiara in materia: «deve ritenersi che, per quanto attiene al tetto ai compensi, il carattere imperativo delle norme impone, così come in assenza di disposizioni di segno contrario, la loro immediata applicabilità a far data dal 1 gennaio 2007 e, conseguentemente, l'automatica limitazione dei compensi degli amministratori in carica che eccedessero l'importo massimo consentito».
Secondo l'associazione dei comuni «la liquidazione dei compensi eccedenti il perimetro individuato dalle indicate disposizioni comporta violazione di legge, con ogni possibile, connessa conseguenza sul piano delle responsabilità».
Allora non si scappa.
L'Associazione Culturale Frentania Provincia, in vista dell'assemblea dei soci della Sasi che provvederà alla modifica dello statuto per l'affidamento “in house” alla Sasi della gestione del ciclo idrico integrato, auspica che in quella sede vengano recepite le norme previste dalla Legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296), in tema di compensi, numero e
nomina degli amministratori di società partecipate da enti locali.
Infatti il termine del 7 novembre è ampiamente scaduto ed entro quella data dovevano essere modificati gli statuti.
L'associazione dunque si augura che le norme vengano percepite al più presto nel pieno rispetto della legge «per non incorrere in possibili interventi sanzionatori da parte della Corte dei Conti, per
limare i costi della politica e per ridare fiducia ai cittadini che pensano che i politici siano al di sopra delle leggi stesse».
Provvedimenti che dovranno essere presi da tutte le società controllate di enti pubblici senza esclusioni.
Per ora però l'adeguamento sembra andare a rilento.
20/11/2007 9.14

«Per quanto riguarda la questione dei compensi agli amministratori», chiarisce la Sasi, «la società si è adeguata alle prescrizioni della Finanziaria fin dallo scorso mese di gennaio: i compensi sono stati parametrati al 70 per cento dello stipendio del sindaco di Vasto – il Comune con la popolazione più alta nel territorio di riferimento – e quindi al di sotto delle indicazioni normative, che fissavano il tetto all'80 per cento».
Sulla riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione, invece, la normativa che obbliga all'adeguamento entrerà in vigore domani 22 novembre, e nel pomeriggio l'assemblea dei sindaci soci della Sasi sarà chiamata ad esprimersi sulla modifica dello statuto per recepire le nuove indicazioni.

21/11/2007 14.45